Riflessioni tutte al femminile in “Le Donne e il Desiderio”

Antonella Cabras –

Dal 27 aprile arriva al cinema il film vincitore dell’Orso d’Argento con un ritratto tutto al femminile della Polonia degli anni 90. Distribuisce Cinema 

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Il giovane regista Tomasz Wasilewski con Le Donne e il Desiderio, tratteggia una storia originale su un gruppo di donne nella Polonia degli anni 90. Il regista, che è anche sceneggiatore del film, ha avuto la bellissima soddisfazione di vincere l‘Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura all’ultimo Festival di Berlino.

Polonia, 1990. I venti del cambiamento stanno sferzando la Polonia. È il primo anno dell’euforia della libertà, ma anche dell’incertezza per il futuro. Quattro donne di età diverse apparentemente realizzate decidono che è giunto il momento di cambiare vita e di esaudire i loro desideri.
Agata è una giovane madre intrappolata in un matrimonio infelice e si rifugia in un’altra relazione impossibile. Renata è un’insegnante avanti con gli anni affascinata da Marzena, la sua giovane vicina di casa, solitaria ex regina di bellezza locale che ha un marito che lavora in Germania. Iza, la sorella di Marzena, fa la preside ed è innamorata del padre di una allieva della sua scuola.

Il punto di forza della pellicola è il cast composto da ottime attrici, conosciute per lo più per le loro interpretazioni teatrali.
Magdalena Cielecka, che interpreta Iza, è una delle più acclamate e conosciute attrici cinematografiche e teatrali della Polonia.
Per la giovane Julia Kijowska il ruolo di Agata è stato il più impegnativo e il più stimolante della sua carriera. Wasilewski ha visto in questa giovane attrice qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto hanno fatto finora la maggior parte degli altri registi polacchi.
Dorota Kolak, che interpreta Renata, era già un’artista completamente matura e affermata all’inizio degli anni 1990, il decennio in cui è ambientato il film. “Ho trovato in questo giovane regista intensità, talento e una fiducia totale nella sua visione. Mi sono subito entusiasmata“, ricorda l’attrice.
A completare il cast Marta Nieradkiewicz che interpreta Marzena, una reginetta di bellezza locale, è una sorta di guida turistica femminista che ci accompagna attraverso i vari capitoli di questo racconto cinematografico.

Mentre le storie di queste donne si intrecciano, sullo sfondo la storia politica della Polonia muta inesorabilmente, liberandosi da un periodo di repressione e cambiando anche i suoi abitanti. Il desiderio dunque, citato nel titolo, è un simbolo di libera espressione che forse fatica ad uscire ma è lì, latente.  Il film porta lo spettatore non solo a godere visivamente per un’ottima regia, ma a riflettere sulla storia passata, contemporanea e sulle dinamiche sociali; nota sicuramente molto positiva.

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