Ritorno sull’Isola Che Non C’è con “Pan”

Antonella Cabras –

 In uscita il 12 novembre, distribuita dalla Warner Bros, arriva sugli schermi italiani la pellicola che racconta le origini di Peter Pan

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È dal lontano 1904 che il bambino che non vuole crescere continua ad affascinarci e dunque non ci si stanca mai di film, libri e quant’altro parli di Peter Pan e del suo magico mondo.

Il regista Joe Wright attinge a piene mani all’universo creato da J.M.Barrie agli inizi del Novecento, in parte attenendosi alla storia originale e in parte rielaborando il romanzo, creando con Panuna deliziosa fiaba adatta ai bambini e agli adulti e cercando di riportare in vita le origini del bambino che non vuole crescere.

Nei giardini di Kensington, una giovane mamma abbandona il suo bambino davanti la porta d’ingresso di un orfanotrofio, lasciandogli al collo una collana con un ciondolino a forma di flauto. All’interno del cestino contenente il bambino, nasconde anche un biglietto dove promette che presto i due si rincontreranno. Ma non sarà così, o almeno non prestissimo. Il piccolo rimarrà lì per 12 anni ma una notte, durante i bombardamenti, viene rapito dai Pirati di Barbanera e portato in una prigione. Arriva nell’Isola Che Non C’è, un luogo misterioso, insieme all’amico James Uncino che sarà il suo compagno più fidato insieme a Giglio Tigrato, una combattente coraggiosa e determinata.

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Caratteristiche principali del film: il nome del bambino è legato al ciondolino a forma di flauto, ragion per la quale il protagonista viene chiamato Pan (il dio fauno), un Uncino (qui interpretato dal giovane Garrett Hedlund) molto diverso dalla versione alla quale siamo abituati e un cattivo Barbanera con le sembianze di Hugh Jackman.

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Barbanera, in particolare, è dipendente dalla ‘polvere di fata’ per mantenersi giovane ed è osannato dai bambini lavoratori.
12194403_10208350390543155_355850268_o-1024x428Levi Miller interpreta Pan. L’attore, classe 2002, è al suo debutto cinematografico e rende al meglio questo spensierato e perduto bimbo inglese.

12210781_10208350398583356_593078921_o-1024x431Nel cast anche Amanda Seyfried nei panni di Mary, la madre di Pan e Rooney Mara in quelli di Giglio Tigrato. Proprio per l’ingaggio di Mara per il personaggio della bambina indiana, vi sono state delle accuse e una petizione contro la Warner Bros accusati di  aver scelto solo attori caucasici per interpretare gli indiani dell’Isola che Non C’è.

12207539_10208350405783536_314927836_o-1024x429Il rapporto con le fate, l’ossessiva ricerca delle proprie origini e di sua madre, il primo approccio con il volo e il flauto di Pan che gli fa guadagnare il soprannome che dà il titolo al film sono elementi narrativi presenti già in Barrie ma Wright vi mette degli elementi in chiave moderna. Siamo sempre stati abituati a vedere Peter Pan agire nella Londra vittoriana, mentre nella pellicola in uscita siamo catapultati nella Seconda Guerra Mondiale con tanto di aerei della Raf che si scontrano nei cieli inglesi.
Un altro elemento moderno si riscontra sicuramente nella colonna sonora del film: in una scena, ad esempio, si vedono i pirati inneggiare al loro capo Barnanera intonando il celebre brano dei Nirvana “Smells Like Teen Spirit”.

12204086_10208350399023367_669878627_o-1024x429In ultimo, vi è da segnalare l’utilizzo del 3D, sicuramente adatto per godere appieno dei viaggi spettacolari e dei mondi meravigliosi che si susseguono per tutto il film, quali il volo della nave, il viaggio nello spazio e la battaglia con il coccodrillo.

12203920_10208350400823412_1521625185_o-1024x429Gli spettatori saranno sicuramente catturati dagli elaborati effetti speciali e potranno gustare una versione della storia più fedele al romanzo di Barrie. Un ulteriore tuffo nella fantasia che fa sempre piacere e che può sicuramente far passare due ore gradevoli sia ai grandi che ai più piccini.

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