Saldi 2015, guida rapida all’affare

Francesca Palumbo – Foto Toni Spagone / Realy Easy Star 

A un paio di settimane dall’apertura della stagione dei saldi 2015, andiamo a conoscere le norme per ottimi acquisti senza incorrere in brutte sorprese

saldi-1Sabato 3 gennaio, in anticipo di circa una settimana rispetto agli anni passati, in tutta Italia sono iniziati i Saldi invernali del 2015. Momento atteso con grande fervore dalla stragrande maggioranza dei consumatori. I Saldi, però, possono essere un’arma a doppio taglio: talvolta ciò che si presenta come un risparmio o un’occasione non è tale, e ci si potrebbe ritrovare ad acquistare prodotti di cui non si ha bisogno solamente perché “scontati”.

Quali sono dunque i trucchi per non cadere nella trappola dei finti saldi e concludere dei buoni affari? Indubbiamente la tentazione di entrare nei negozi aumenta quando le vetrine sono decorate con la grande scritta “Saldi”, tendenzialmente seguita da adesivi urlanti “-50%” (se non anche di più), ma non bisogna cedere alla tentazione e perdere di vista la questione principale, ossia che i saldi sono un’opportunità per comprare a un prezzo ribassato qualcosa che può servire, non l’occasione per comprare compulsivamente risparmiando soldi che non sarebbero stati spesi.

Partendo da questo presupposto, nell’epoca 2.0 inoltrata in cui viviamo, l’Associazione per i Diritti dei Consumatori (ADUC), ha stilato un interessante elenco di comportamenti da tenere durante il periodo dei saldi, per fare in modo che il compratore sia il primo a tutelare i propri interessi.

  1. Attenzione ai veri prezzi. Un buon consumatore deve saper distinguere un saldo da un inganno ben istruito, pertanto nei giorni antecedenti ai saldi sarebbe buona norma fare un giro per negozi e censire i prodotti in vendita e i loro prezzi, in modo da riconoscere uno sconto quando ce lo si ritroverà davanti. Per chi non lo avesse fatto niente paura, i cataloghi online, il passaparola e i siti per confrontare le offerte esistono apposta.
  2. Anche nello sconto, confrontare i prezzi. A meno che l’articolo su cui abbiamo posato gli occhi non sia un pezzo unico facente parte di una specifica griffe, molti capi e accessori possono provenire da negozi diversi, pertanto è bene che il buon consumatore non si fermi alla prima vetrina che “urla” sconti ma che faccia un confronto della qualità dei Saldi tra più negozi. Il sovraffollamento, la corsa al risparmio e la paura di rimanere senza fanno spesso saltare questo accorgimento, ma se si corre il rischio, il risparmio ripagherà ogni sforzo.
  3. Diffidare dei saldi troppo alti. Inutile dirlo, la tentazione di concludere l’affare del secolo è parte della natura del buon consumatore, eppure certi sconti, in un mondo in cui nessuno regala nulla, devono quantomeno insospettire. Al di sopra del 50% il capo potrebbe avere dei difetti, o il prezzo iniziale non essere quello onesto.
  4. Non farsi ingannare da “virgola 90”, che è un modo piuttosto subdolo e geniale di decretare la decina successiva. Detto altrimenti una maglia a 29,90€ costerà 30 e non 29€.
  5. Prestare attenzione ai pagamenti. Prezzo più basso non significa non poter pagare in tutte le modalità previste dalla legge.
  6. Attenzione alla qualità. Può sembrare un consiglio scontato, ma per quanto li si paghi poco, sono molto fastidiosi e avvilenti gli acquisti di scarsa qualità.
  7. Occhio a etichette e tessuti. Sempre combattendo la foga tipica di chi vuole concludere un affare, bisogna prendere la buona abitudine di chiedere ai commercianti conferma dello stato effettivo di un capo di abbigliamento e di quanto riportato sull’etichetta per il lavaggio.
  8. Attenzione alle grandi quantità. Un capo presente in tutti i colori e taglie può significare solo che non è un saldo reale, bensì un prodotto lanciato sotto falso sconto per avere maggiore visibilità.
  9. Conoscere le regole. Durante i saldi valgono delle regole precise sulla restituzione, sul cambio e sulla gestione delle merci comprate. Essere preparati sul regolamento vi aiuterà a non cadere in tutti i cartelli trappola esposti dentro e fuori dei negozi.
Shopping ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Shopping ©Toni Spagone / Realy Easy Star

A questi dettami di comportamento base che l’Associazione dei Consumatori ha messo gentilmente a disposizione, occorre ovviamente aggiungere tutta una serie di accorgimenti personali e legati ai propri gusti: in primis sarebbe bene che ogni consumatore fissasse una soglia di spesa da non superare, in modo da non acquistare compulsivamente solo per il gusto di farlo; allo stesso modo bisognerebbe chiedersi spesso e il più possibile se davvero quel particolare oggetto ci necessita per evitare un acquisto inutile; e ancora si dovrebbe fare molta più attenzione alle taglie, perché un affare non è tale se l’abito non ci entra o ci staremmo comodamente in compagnia di un gemello. Questi sono i suggerimenti più pratici e utili che possono aiutare il piccolo o grande consumatore che c’è in noi a fare davvero degli affari durante i saldi.

Gli sconti sono opportunità (e meno male che esistono), i saldi scuotono l’economia e ridanno vita alle zone commerciali. Non dimentichiamo tuttavia che i buoni affari sono tali perché limitati nella quantità e nel tempo e che è meglio far passare invano una stagione di saldi piuttosto che acquistare prodotti non veramente utili.

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