Scopri i 5 migliori film Indie e consigliaci quelli che ami di più!

Antonella Cabras –

Quali sono i 5 film indipendenti più belli? Leggi la classifica e consiglia i titoli che ti sono piaciuti di più. Noi ti pubblicheremo!

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Cinema indipendente, cinema di nicchia, film che non hanno sbancato al botteghino ma che per originalità della storia, personaggi fuori dagli schemi e una certa forma narrativa hanno conquistato una buona fetta di pubblico.
I film indipendenti o indie di norma non hanno grandi major alle spalle e probabilmente hanno più successo in home video che sullo schermo cinematografico. Vi sono però importanti festival che si occupano di valorizzare di questa nicchia, tra i quali spicca l’ormai celebre Sundance Film Festival patrocinato da Robert Redford e, per restare in Italia, il RIFF Roma Independent Film Festival.

Ma quali sono le 5 pellicole indie più belle di sempre? Scopritelo nella nostra classifica.

HESHER E’ STATO QUI

Hesher è stato qui” è un film del 2010 diretto da Spencer Susser e con un cast alquanto interessante nel quale spiccano Joseph Gordon-Levitt (l’Hesher del titolo) e Natalie Portman.

T.J.è sconvolto per la perdita della madre e suo padre, per lo stesso motivo, cade in depressione. Unica persona che cerca di tenere unita la famiglia è la nonna. Il mondo di T.J. viene sconvolto dall’arrivo di Hesher, un metallaro rozzo e volgare che ribalta la situazione in modi inaspettati.

Punto forte il cast ma innanzitutto è interessante vedere Joseph Gordon-Levitt cambiare totalmente aspetto e immergersi nei panni di un cattivo ragazzo, mentre il pubblico è abituato a vederlo in ruoli totalmente positivi. A modo suo, però, Hesher è positivo poiché ribalta lo status quo ed è grazie a lui che alla fine ci sarà una redenzione per tutti i personaggi, anche se tale redenzione passerà attraverso furti, pestaggi e una buona dose di parolacce.

ONCE

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Una piccola perla del cinema indipendente è “Once” (Una Volta)”, film irlandese del 2006 girato con un budget ridottissimo, attori non professionisti ma tenuto in gran conto da Spielberg.
Il regista è John Carney e guardando la pellicola si nota subito il suo passato da musicista (ha fatto parte di una band rock e ha girato dei video musicali),. il film infatti ha il merito di aver vinto dei premi, tra cui un Oscar per la miglior canzone per Falling Slowly”.

Un ragazzo, appena lasciato dalla ragazza, aiuta il padre nel negozio di elettrodomestici ma suona per le strade, sognando di incidere presto un album. Incontra per caso una musicista, di origine ceca, con la passione per la musica. Questa passione comune avvicinerà i due ragazzi e li aiuterà a guardare dentro se stessi.

I due protagonisti non hanno nomi, sono solamente un Ragazzo e una Ragazza, interpretati rispettivamente da Glen Hansard e Marketa Irglova. I due sono realmente musicisti professionisti e la loro inesperienza attoriale li rende ancora più graditi al pubblico per la loro spontaneità.I loro personaggi sono persone comuni, non straordinarie ma facili da prendere in simpatia.
La pellicola conquista anche e soprattutto per la colonna sonora composta da canzoni originali coi quali i protagonisti preferiscono comunicare al posto delle semplici parole.
Un film che punta sulla semplicità e sul mondo della realtà quotidiana, fatta di errori e piccole vittorie.

ANOTHER EARTH

Chi non vorrebbe poter rimediare ai propri sbagli, ritornare sui propri passi o rifarsi una nuova vita? In Another Earth ciò è possibile. Una pellicola del 2011 diretta da Mike Cahill e presentata al Sundance di quell’anno, dove ha vinto il premio speciale della giuria e il premio Sloan.

L’”altra Terra” del titolo è un pianeta specchio della Terra ed è abitato dalle stesse persone. È il suo esatto doppio e vi sono i doppi delle persone che abitano la Terra. Intanto, nel nostro pianeta, la brillante Rhoda viene accettata al MIT e la notizia è talmente sorprendente che la ragazza si distrae e provoca un incidente stradale nel quale perdono la vita una donna incinta e il figlioletto. Unico superstite è il compositore John Burroughs, il quale sarà devastato dalla perdita della famiglia. Scontata la pena in carcere, Rhoda avvicina Burroughs per cercare di chiedergli scusa, ma la vergogna e il senso di colpa le impediscono di agire. Nel frattempo, il nuovo pianeta è sempre più visibile e raggiungibile.
Una pellicola dolce e triste allo stesso tempo in bilico tra dramma e ottima fantascienza. L’improvvisazione degli attori rende tutto spontaneo e realistico e la storia prenderà una piega inaspettata. Un film che mostra la fragilità dell’essere umano e la sua ricerca di riscatto. 

MISTER LONELY

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Gioiellino del 2007, diretto da Harmony Korine con protagonisti Diego Luna, Samantha Morton e Werner Herzog, “Mister Lonely” è stato presentato nella sezione “Un Certain regard” al Festival di Cannes del 2007.

La storia vede come protagonisti uomini e donne che si guadagnano da vivere come sosia di personaggi celebri: ecco dunque il sosia di Michael Jackson che a Parigi incontra “Marilyn Monroe”, la quale lo invita in una comune in Scozia abitata da sosia di altrettanti personaggi famosi col sogno di allestire uno spettacolo teatrale. Tra loro, ci sono il marito della Monroe, ossia Charlie Chaplin e la loro figlia Shirley Temple.

Un capolavoro che brilla per l’originalità della sceneggiatura e che porta avanti la discussione tra la sottile linea che divide la persona dal suo spirito d’artista. In “Mister Lonely” i personaggi pensano davvero di essere coloro che stanno interpretando: la sosia di Madonna si atteggerà come la cantante, il sosia del papa andrà in giro a benedire e la regina d’Inghilterra a salutare i suoi sudditi con la corona d’ordinanza sul capo. Un film sicuramente divertente ma con interessanti spunti di riflessione sul mondo degli artisti.

ESSERE JOHN MALKOVICH

Per concludere questa piccola lista sul cinema indipendente citeremo l’ormai molto famoso “Essere John Malkovich“, risalente al 1998, scritto da Charlie Kaufman e diretto da Spike Jonze.

John Cusack è Craig, un burattinaio di scarso successo sposato con Lotte (Cameron Diaz). Craig trova lavoro come archivista e scopre un passaggio segreto nel suo ufficio che gli consente di entrare nella testa del celebre attore John Malkovich. Le sue doti da burattinaio gli consentono di manovrare le azioni dell’attore e  in combutta con la collega Maxine (Catherine Keener), deciderà di far pagare il biglietto per trascorrere un quarto d’ora nella mente dell’attore e quindi essere John Malkovich.

Il famoso quarto d’ora di celebrità è qui esposto in maniera decisamente bizzarra e originale e avrà risvolti sia esilaranti che drammatici. L’idea fuori dal comune, grottesca e geniale nella sua follia, vi lascerà letteralmente incantati. Nel bene e nel male, nessun film è paragonabile a questa pellicola ormai diventata un cult! 

Ami il cinema indipendete? Vuoi dire la tua sulle pellicole che abbiamo citato o vuoi suggerire i titoli che più hai amato?

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La parola ai lettori

LITTLE MISS SUNSHINE

Francesca Cabras ci dice:
Io sono completamente innamorata di Little Miss Sunshine, film vincitore del Sundance Film Festival nel 2006. E’ un film che ha tutto: ironia, tragicità resa comica, cast meraviglioso e il tutto nella cornice del on the road, visto che e’ un film ambientato in un viaggio lungo le strade americane. Leggendo la trama del film non si rimane folgorati e non verrebbe l’idea di guardarlo, proprio perché a volte i film girati in viaggio risultano noiosi, ma questo film invece ti assorbe completamente: ti ritrovi a fare il tifo per la piccola Olive, chiederti quando e SE Dawyne parlera’ di nuovo, ridere a crepa pelle per le battute del nonno Edwin, insomma, ti ritrovi a far parte del film. Alla fine l’emozione prende il sopravvento perché i membri di questa famiglia un po’ svitata scoprono che hanno bisogno uno dell’altro per affrontare i loro problemi e vorresti che ogni famiglia ritrovasse lo stesso spirito di unione“.

Anche Vittoria Cherchi consiglia questa pellicola:
Ho molto apprezzato “Little Miss Sunshine”: lo trovo ironico, divertente e anche realistico poiché parla di una normale famiglia con tanti problemi.
Interessante la parte on the road, da sempre espediente perfetto per riflettere sui rapporti, complice il viaggio, gli intoppi lungo il percorso e la forzata vicinanza. Ogni personaggio porta, a modo suo, una sua propria visione della vita; il nonno però, senza dubbio, è il personaggio principale, portatore di un po’ di sana follia e di saggezza sui generis.
Pellicola approvata a pieni voti, da riguardare sempre con un sorriso sulle labbra“.

DON JON

Ga Vi ci parla della sua esperienza e di questo film:
Ammetto di non essere un’ esperta sul tema. Non sono molti i film indipendenti che ho visto, l’ultimo è stato DON JON diretto e interpretato da Joseph Gordon-Levitt, con Scarlett Johansson e Julianne Moore. Trama molto semplice: un ragazzo, devoto alla famiglia e alla chiesa, che adora il porno e non riesce a vivere nella vita reale la passione che vive atraverso le pellicole erotiche, neanche quando perde completamente la testa per la bellissima Barbara (Johansson). Non posso dire di averlo amato, ma ritengo che abbia reso la realtà delle relazioni in modo preciso. La storia viene raccontata dal punto di vista del nostro protagonista, ed è infine una storia d’amore, un percorso che porta il giovane Gordon-Levitt a capire come perdersi nella vita come nel caro porno. Lo consiglio per una serata in leggerezza, senza impegno e senza la necessità di dover riflettere“.

I ORIGINS

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Ilaria consiglia:

I Origins! Dello stesso regista di Another Earth e con uno splendido Michael Pitt“.

RACHEL STA PER SPOSARSI

BLUE VALENTINE

CHRONICLE

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Paolo Di Francesco ci dice:
E’ sempre una questione di gusti, i miei preferiti sono Another Earth e Essere John Malkovich e poi mi vengono in mente Rachel sta per sposarsi, Blue Valentine e Chronicle“.

ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND

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Antonio Tramontano ci dice:
Tra i titoli presentati conosco alla perfezione Essere John Malkovich, diretto da Spike Jonze, ma scritto da un geniale sceneggiatore, Charlie Kaufman, che purtroppo oggi non riesce più a trovare finanziatori per i propri progetti. Ha scritto, per Spike Jonze e Michel Gondry, tanti altri film indipendenti quali Eternal Sunshine…. e Il ladro di orchidee. Tratta in modo molto originale e poco convenzionale nevrosi collettive e dilemmi psicologici dell’umanità, affrontando anche il difficile rapporto tra natura e cultura. Film molto riflessivi che oggi fanno fatica ad entrare nel mercato perché non coinvolgenti per il pubblico medio“.

Rosalia Russo conferma:
Eternal Sunshine of the spotless mind stupendo! Lo ricordo davvero intenso, inaspettato. Peccato la pessima traduzione del titolo in italiano: un vero spreco!

500 GIORNI INSIEME

Mr.Pink ci da la sua opinione:
Riprendendo alcuni titoli citati: Another Earth non mi ha entusiasmato più di tanto, interessante ma lento. Invece non ho avuto nessun problema con Hesher è stato qui, un film intelligente senza però essere per forza colto.
Che dire invece di Little Miss Sunshine? Amore a prima vista (o a prima visione)… credo che sia colpa dei teneri occhioni di Olive, protagonista insieme alla sua stramba ma simpaticissima famiglia.
Di mio vorrei aggiungere 500 Days of Summer (500 Giorni Insieme): l’ho visto solo una volta ma è come se lo avessi visto almeno ‘500 volte’. L’ho amato e odiato allo stesso tempo.

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