Scorpion, una squadra di geni contro le minacce dell’era moderna

Michele Li Noce –

Scorpion è la nuova serie CBS che racconta le vicende di un affiatato team di geni, chiamato dal governo a risolvere gravi problemi di sicurezza interna ed esterna

Scorpion_TV_SeriesScorpion, creata da Nick Santora e prodotta dallo stesso Santora con Nicholas Wootton, Alex Kurtzman e Roberto Orci, è la nuova promettente serie Tv della CBS, che ha debuttato il 22 settembre con buoni risultati di ascolto. Durante il pilot, attraverso un flashback, facciamo la conoscenza di Walter O’Brien interpretato da Elyes Gabel (visto nel Trono di Spade, Body of Proof e World War Z al cinema), che ancora ragazzino, hackera il sito della NASA per poter rubare dei progetti super segreti con cui adornare la cameretta. Subito scoperto, viene ingaggiato dalla squadra dell’agente Gallo, che riconosce la sua genialità, per lavorare a un complesso caso, che come scopriamo in seguito, non si concluderà benissimo. Curiosità decisamente rilevante è che Walter O’Brien, esiste realmente ed è fondatore e CEO della “Scorpion Computer Services” e la serie tv prende proprio ispirazione dalla sua vita.

SCORPIONAnni dopo, una grave emergenza che rischia di mettere in pericolo la vita di migliaia di persone, è motivo per far riavvicinare Gallo a O’Brien, che nel frattempo ha unito le forze con altri giovani geni, per formare un team davvero inusuale, dedito perlopiù a sbarcare il lunario con lavoretti che gli procurano più guai che guadagni. Ma Cabe Gallo, interpretato da Robert Patrick (X files, Last Resort e True Blood), agente FBI dal passato doloroso, è pronto a investire ancora su O’Brien e questa volta sul suo team, per risolvere casi complicati di sicurezza nazionale. Nasce così la squarda Scorpion formata dallo stesso O’Brien, da Toby Curtis (Eddie Kaye Thomas), un esperto comportamentalista in grado di comprendere chiunque (dote sfruttata però anche per giocare d’azzardo a poker), Happy Quinn (Jadyn Wong), un prodigio della meccanica e Sylvester Dodd (Ari Stidham), un guru della statistica dotato di un’eccezionale memoria.

Manca l’ultimo componente del team, ovvero quella che O’Brien definisce il collegamento tra il loro mondo e il mondo reale dal quale essi si estraneano: la cameriera Paige Dineen interpretata da Katherine McPhee (cantante e modella, partecipante con grandissimo successo ad American Idol e poi a diverse serie come SMASH e guest in CSI New york). Un forte legame tra i due si forma subito grazie al piccolo figlio di Paige che presenta problemi di relazione ma anch’egli geniale, con cui O’Brien riesce a instaurare un rapporto, bucando il muro di solitudine del bambino.

La serie, contrariamente a quanto si possa pensare, è  caratterizzata da momenti d’azione e storie coinvolgenti con un’alta percentuale di pathos.  Ogni episodio ha una caso complicato da risolvere che ci aiuta a conoscere meglio i protagonisti e i 45 minuti circa dell’episodio volano letteralmente, seguendo casi sempre più complicati e vicende personali altamente emotive.

Situazioni che si risolvono all’ultimo secondo, molti inseguimenti, corse contro il tempo, scazzottate e una buona dose di adrenalina, sono una vera sorpresa per lo spettatore, in cui la commistione tra action, genialità e buoni sentimenti è decisamente riuscita. Per il momento i primi episodi hanno saputo affrontare egregiamente la guerra degli ascolti; speriamo quindi riesca a reggere la dura legge del rating ed essere riconfermata per una seconda stagione.

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