“Sicario”: dove l’inferno è al confine col Messico

Antonella Cabras –

In uscita il 24 settembre il nuovo film di Denis Villeneuve, distribuito dalla 01Distribution, che racconta la zona di guerra tra Messico e Stati Uniti

11921775_1031965296836947_7050224349151262849_o

Esiste un lembo di terra dove non c’è mai pace, dove la situazione pare simile ad una vera e propria guerra. Si parla del confine tra USA e Messico e dell’eterna lotta tra narcos e poliziotti, ma in ballo non c’è solo questo. La verità è che non c’è una netta linea di demarcazione tra buoni e cattivi: pur di arrivare al proprio scopo, ognuno gioca le sue carte.

In una zona di confine tra Stati Uniti e Messico, dove la legge non conta, Kate (Emily Blunt), è un’agente dell’FBI giovane e idealista, arruolata dal funzionario di una task force governativa per la lotta alla droga (Josh Brolin), per compiere una missione speciale. Sotto la guida di un ambiguo e impenetrabile consulente (Benicio Del Toro), la squadra parte per un viaggio clandestino, costringendo Kate a mettere in discussione tutto ciò in cui crede per riuscire a sopravvivere.

S_D038_09911.NEF

Il canadese Denis Villeneuve (regista del sequel di “Blade Runner”), presente al Festival di Cannes proprio con “Sicario” e del quale ricordiamo “Prisoners” e “Incendies” anch’essi a Cannes, sviluppa una pellicola realistica sotto tutti gli aspetti.

SICARIO Day 16

Emily Blunt (probabile volto di Mary Poppins in un film di prossima uscita), è giovane, ha dei saldi valori in cui crede fermamente e si butta a capofitto in una situazione che forse minerà le sue basi: partirà per una missione nobile, ossia catturare un potente boss della droga, ma il viaggio si rivelerà ben diverso da come la giovane Kate se l’era immaginato.

S_D028_11555.NEF

Josh Brolin è Matt Graver, un tipo non proprio trasparente, tutt’altro. Ipoteticamente, sta dalla parte dei buoni, ma è un personaggio alquanto ambiguo.

S_D035_09247.NEF

La vera star del film è Benicio Del Toro qui nei panni dello spietato e crudele Alejandro. L’attore si cala perfettamente nel personaggio che sa come muoversi in quella zona infernale e sarà lui a indebolire le certezze di Kate.

S_D045_11529.NEF

La pellicola, ideata dallo sceneggiatore Taylor Sheridan, è un concentrato di violenza che si dipana però su un filo narrativo talmente realistico da non risultare forzata ed esagrata. La vicenda del film rispecchia perfettamente ciò che accade ogni giorno nella lotta tra la CIA e i narcotrafficanti, ma attenzione, il bello (o il brutto che dir si voglia), sta nel fatto che non si sa veramente chi abbia torto o ragione.

Villeneuve crea volutamente un film di polemica: polemica contro la CIA che spadroneggia al di là del confine, contro le istituzioni che fanno solo i proprio interessi sia da una parte che dall’altra e contro l’America e l’Occidente in generale che richiedono la droga.

S_D040_10390.NEF

Forza del film è il punto di vista femminile, quello di Kate, che guida lo spettatore dapprima con occhi disincantati e assetati di giustizia, ma che lentamente vacillerà, comprendendo quanto le regole del gioco siano più complesse. Il mondo per Kate è bianco o nero, giusto o sbagliato, ma la missione nella quale si ritroverà coinvolta le farà capire che le sfumature sono molto importanti.

SICARIO Day 16 S_D16_04262.NEF

Non c’è un vero vincitore in “Sicario”. In un modo o nell’altro, tutti perdono. Il Male ha diverse facce, spesso le più insospettabili e il Bene deve mettersi in gioco in modo brutale. I mondi si mischiano, si confondono. L’autenticità è alla base della pellicola per raccontare un territorio senza legge che miete tante vittime, soprattutto innocenti. Non aspettatevi risposte: le domande che vi porrete durante la visione del film rimarranno insolute e i dubbi disseminati non arriveranno a diventare certezze. È un film duro e forse necessario da vedere. Il confine geografico e quello dei sentimenti umani non sarà più così definito e verrete coinvolti in una spietata lotta per la sopravvivenza.

Comments

comments