Sopravvivenza e sfida con se stessi nel nuovo capolavoro “Revenant- Redivivo”

Antonella Cabras-

Dal 16 gennaio le sale italiane saranno pronte per la nuova pellicola di Iñárritu distribuita dalla 20th Century Fox e con un intenso Leonardo DiCaprio nei panni del protagonista

 

REVENANT_PosterAlejandro González Iñárritu fa di nuovo centro: dopo lo stupendo Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza), che si è aggiudicato ben quattro Oscar, il regista messicano torna con una pellicola che fa riflettere ma in un contesto totalmente diverso da quello del mondo degli attori.
Stavolta si affida a Leonardo DiCaprio, uno degli attori di maggior successo della sua generazione eppure, come ben tutti sanno, molto sfortunato sul piano Oscar nonostante le varie nomination ottenute.

Per quanto riguarda candidature e premi, ricordiamo che Revenant- Redivivo è stato candidato a quattro Golden Globes: miglior regista, miglior colonna sonora a Ryuichi Sakamoto e Alva Noto,  miglior film drammatico e miglior attore protagonista a DiCaprio e ha vinto tutto tranne il Golden Globe per le musiche (andato meritatamente a Morricone per “The Hateful Eight”).
DiCaprio questa volta dovrà contendersi la statuetta con Bryan Cranston (Trumbo), Matt Damon (The Martian), Michael Fassbender (Steve Jobs) e Eddie Redmayne (The Danish girl), avversari di tutto rispetto.

Sul fronte incassi, il film sta andando benissimo negli USA, tant’è che sta dando del filo da torcere persino a Star Wars – il Risveglio della Forza e molti affermano che non sarebbe così strano se la pellicola di Iñarritu battesse il film di J.J. Abrams.

Tratto da una storia vera, il film racconta l’epica avventura di un uomo che cerca di sopravvivere grazie alla straordinaria forza del proprio spirito. In una spedizione nelle vergini terre americane, nel 1823, l’esploratore Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) viene brutalmente attaccato da un orso e dato per morto dai membri del suo stesso gruppo di cacciatori. Nella sua lotta per la sopravvivenza, Glass sopporta inimmaginabili sofferenze, tra cui anche il tradimento del suo compagno John Fitzgerald (Tom Hardy). Mosso da una profonda determinazione e dall’amore per la sua famiglia, Glass dovrà superare un duro inverno nell’implacabile tentativo di sopravvivere e di trovare la sua redenzione.

La pellicola è basata sul romanzo omonimo del 2003 di Michael Punke ed è parzialmente ispirata alla vita del cacciatore Hugh Glass. Queste le premesse a cui si sono ispirati Iñárritu e Mark L. Smith per una storia originale di vendetta e di lotta tra uomo e Natura.

 

DiCaprio dà vita ad un protagonista sofferente e la sua interpretazione è altamente realistica, tant’è che stavolta potrebbe davvero farcela nella conquista dell’ambito premio. Inoltre, il film stesso ha ottenuto più nomination in assoluto, ben 12, tra cui le categorie più importanti. L’attore non si risparmia nel mostrarsi vulnerabile, fragile ma pronto ad andare avanti in nome di una vendetta che forse nemmeno gli appartiene. Il suo incontro/scontro con l’aspra e difficile natura del Nord Dakota lo porterà a compiere non solo un viaggio fisico ma soprattutto mentale e forse anche spirituale.

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A questo proposito, l’ambientazione del film è semplicemente spettacolare e suggestiva. La neve, il freddo, le tempeste e gli animali selvatici sono di sicuro tra i personaggi principali, poiché, essi racchiudono un forte simbolismo e permettono a Glass di compiere un percorso sicuramente non facile ma probabilmente necessario.

Sul fronte degli attori, abbiamo un perfetto Tom Hardy nei panni di Fitzgerald, spietato, cinico ma anche molto umano. Compie delle azioni sicuramente esecrabili sul piano morale, ma è un uomo forte che ha conosciuto solo un modo di vivere, un modo violento ed egoistico e dunque la sua percezione della vita è alquanto sinistra. Tuttavia, per certi versi, è anche vero che non si può evitare di riconoscersi in alcuni suoi gesti e parole, che sono i gesti e le parole che inconsciamente nascondiamo dentro di noi e che vengono palesati da qualcuno meno ipocrita e più sincero di noi.
Fitzgerald è speculare a Glass: quanto il protagonista è forte in modo positivo, aperto di mente e tollerante, tanto Fitzgerald è razzista, calcolatore e ambiguo.

A cercare di fare da tramite tra i due c’è il capitano Andrew Henry, interpretato magistralmente dal giovane Domhnall Gleeson (recentemente visto nel bellissimo “Ex Machina”). Henry è onesto, giusto e sa guidare i suoi uomini e rappresenta una sorta di mediatore tra il truce Fitzgerald e Glass.

Al centro del film c’è anche la tematica della guerra: essa viene rappresentata come un perenne circolo vizioso. Prima si vedono gli americani che sterminano interi villaggi indiani, poi indiani che uccidono i nemici senza pietà e così via, in una continua spirale di violenza che non avrà mai fine finché il potere sarà detenuto da persone avide ed egoiste.
Revenant- Redivivo è altamente consigliato. Sceneggiatura, interpretazioni e paesaggi sono sicuramente all’altezza di un film da Oscar e vi consigliamo di godere appieno della sua forza. Non servono tante parole per descriverlo, siate voi quindi a scoprire perché stia avendo tanto successo al botteghino e abbia ricevuto importanti premi.

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