State of Affairs: Katherine Heigl torna al piccolo schermo

Michele Li Noce-

Dopo le altalenanti prove cinematografiche l’attrice è tornata alla serialità, vediamo con quali risultati

Charlie Tucker personaggio che esalta la qualità di attrice di Katherine Heigl.
Charlie Tucker personaggio che esalta le qualità di attrice di Katherine Heigl

A novembre 2014 è tornata sui canali NBC Katherine Heigl, indimenticata Izzie di Grey’s Anatomy, con una nuova serie di spionaggio: “State of Affairs”. Nata da un’idea di Alexi Hawley, la serie racconta le vicende dell’Agente CIA Charleston “Charlie” Tucker, portavoce presso la presidente Costance Payton (Alfre Woodard), di tutte le quotidiane priorità a cui il capo degli Stati Uniti deve far fronte a livello Nazionale e Internazionale. Ma il legame tra la Payton e la Tucker è molto più profondo in quanto il figlio della Payton, Aaron (il fidanzato di Charlie), è morto durante un attentato a Kabul ai danni della madre, allora Senatrice. Attentato del quale si pensa responsabile il terrorista Fattah.

Una drammatica scena tratta dal pilot.
Una drammatica scena tratta dal pilot.

La serie ha avuto un inizio complicato con l’addio ad agosto 2014 del suo principale showrunner Ed Bernero, per contrasti sia con il produttore e regista Carnahan che con la Heigl. La serie, ha risentito ovviamente di questa situazione e malgrado le ottime prove della Hiegl e della Woodard, presenta delle incertezze narrative abbastanza grossolane e forzature di difficile giustificazione.
Anche il pubblico, purtroppo, ha punito tutto questo con un crollo degli ascolti che ha portato la serie a perdere quasi 5 milioni di ascoltatori. Una botta non da poco, specie considerando che la serie va in onda su un canale nazionale come l’NBC. Diciamo purtroppo, perché come detto prima, l’interpretazione della Heigl ci ha davvero convinto e molto spesso la sua bravura sta compensando la pessima sceneggiatura in cui il suo personaggio deve agire. Charlie Tucker è un’operativa della CIA, abituata ad azioni sul campo di spionaggio di alto profilo. Ha già ucciso e ha assistito a torture, ma cosa più grave, ha visto la morte del suo compagno Aaron. I suoi ricordi dell’attentato sono sfocati e incerti e il poco che ricorda la terrorizza. Ciò che la fa andare avanti è la voglia di vendetta, approvata dalla Presidente Payton. Il suo lavoro le permette di monitorare tutte le situazioni in cui possa potenzialmente essere protagonista Fattah , aspettando il momento giusto per agire.

Alfre Woodard è presidente e madre addolorata per la morte del proprio figlio.
Alfre Woodard è presidente e madre addolorata per la morte del proprio figlio

Il ruolo della Presidente è magistralmente interpretato da Alfre Woodard, attrice brava ed esperta, candidata agli Oscar per “La foresta silenziosa” e interprete di diverse serie TV come Desperate Housewives e True Bloood. La scelta di un’attrice come la Woodard è dettata dalla logica della storia e dalla statura del personaggio da interpretare. Un ruolo di una donna a capo del paese più potente, che vive dividendosi quotidianamente fra i suoi ruoli ufficiali di rappresentante del governo e quelli privati e personali ricchi di sofferenza e odio.
Gli altri personaggi principali sono rappresentati dal team che lavora con Tucker per la ricerca delle priorità da presentare al POTUS (President Of The United States).
Adam Kaufmann (Buffy, Dawson’s Creek) è Lucas Newsome, il collegamento con il direttore della CIA.

Adam Kaufmann interpreta Lucas Newsome
Adam Kaufmann interpreta Lucas Newsome

David Harbour (Equalizer, A walk among the Tombstones), interpreta David Patrick consigliere della presidente Payton che non vede di buon grado la relazione tra la tucker e la stessa Payton. Mentre Sheila Vand (Argo di Ben Affleck) attrice di origine iraniana è Maureen Jones, la migliore amica di Charlie e sua confidente, un punto di riferimento essenziale per l’equilibrio mentale della protagonista.

Maureen è collega e amica di Charlie Tucker.
Maureen è collega e amica di Charlie Tucker

A questi si aggiunge Chris McKenna (Una vita da Vivere, Opposite sex, Febbre d’amore in TV) che interpreta Nick Vera, una sorta di mercenario che ha lavorato al servizio della CIA e che ha un particolare legame con il passato di Charlie Tucker.
Come sempre, noi consigliamo la visione almeno di qualche episodio per una corretta valutazione della serie. A nostro parere sarà difficile, a meno di un radicale cambio di schemi narrativi, che la serie possa proseguire sulla strada intrapresa dopo la fuoriuscita di Bernero. Il subentrare in corsa su una storia già pensata da altri non è certo un lavoro semplice anche per il più esperto degli sceneggiatori e gli effetti sono evidentemente non positivi.

Un'altra scena tratta dal pilot.
Un’altra scena tratta dal pilot

Il cast messo insieme per questa produzione è certamente all’altezza e la Heigl è stata la scelta migliore per il personaggio di Charlie Tucker, un ruolo nel quale l’attrice ha modo di mostrare le sue ottime doti recitative.
Nell’ambiente si è recentemente rinfocolata la polemica per la difficoltà di lavorare con la Heigl, tanto che qualcuno si è meravigliato per la scelta dell’attrice americana per questa serie. La stessa Shonda Rhymes (Grey’s Anatomy, Private Practice, Scandal), non è stata tenera nel criticarla pur avendo lavorato con lei per diversi anni.
Greg Berlanti (Arrow, The Flash), è una delle poche voci fuori dal coro e ha dichiarato: “E’ un’attrice fantastica e averla in un serial tv è un’idea grandiosa. Se fosse ben realizzato sarebbe sicuramente qualcosa che guarderei e mi sentirei fortunato nel lavorarci”.
Noi condividiamo in pieno le parole di Berlanti e sebbene pensiamo che la serie sarà quasi certamente chiusa (tranne miracoli dell’ultim’ora come passaggi su altra rete), il nostro consiglio resta quello di guardare qualche episodio, anche solo per la bravura del cast.

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