Stitchers, il teen investigativo di fantascienza in salsa Fringe

Michele Li Noce – 

La nuova produzione ABC Family è una buona teen series ma con molti stereotipi di genere e poche idee originali, spiccano però le interpretazioni degli attori e il buon ritmo

Il cast completo di The Stitchers
Il cast completo di The Stitchers

ABC family nell’intento di svecchiare e rilanciare una fascia oraria che di recente ha avuto parecchi alti e bassi, ci propone una nuova serie TV a metà strada fra l’investigativo e la fantascienza. “Stitchers” segue le vicende di Kirsten (Emma Ishta), una giovane studentessa con qualche piccolo problema personale, che viene coinvolta suo malgrado in un progetto segretissimo. La classica e abusata formula del ragazzo/a qualunque chiamata a un ruolo primario. Creata e diretta per i primi episodi da Jeffrey Alan Schechter, la serie ha debuttato il 2 giugno anticipata da un pre air in rete.

La protagonista Kirsten Clark interpretata da Emma Ishta.
La protagonista Kirsten Clark interpretata da Emma Ishta.

L’agenzia governativa “supersegreta”, utilizza una nuova tecnologia fantascientifica che consente di estrapolare parte della memoria latente dal cervello di vittime di omicidi o altro e trasferirla nella mente di un’altra persona, in questo caso Kirsten, al fine di scoprire particolari che possano portare alla risoluzione del caso. A capo del progetto Maggie Baptste (Salli Richardson-Whitfield), che non ha difficoltà a convincere la ragazza a collaborare con loro, viste anche le disastrose vicende personali. A capo, invece, del settore tecnologico il giovane e brillante Neuroscienziato Cameron Goodkin (Kyle Harris).

La responsabile del progetto supersegreto, Maggie Baptiste.
La responsabile del progetto supersegreto, Maggie Baptiste.

La serie, per il momento, presenta una buona costruzione dei personaggi, una sceneggiatura scritta con un linguaggio molto giovanile e moderno, un cast all’altezza dei ruoli da interpretare e una storia convincente e ben ritmata, un giusto mix fra investigazione e fantascienza.

Una scena del primo episodio.
Una scena del primo episodio.

Purtroppo, però, non brilla per originalità. Sono molte, infatti, le cose che il creatore della serie ha rubacchiato a film e telefilm più famosi e conosciuti. Ma andiamo con ordine: innanzitutto vi diciamo che per entrare in connessione con il cervello dei defunti, Kirsten si deve immergere in una sorta di vasca che gli consente questi transfer in modo più rapido e senza effetti collaterali. Sappiamo già che i cultori della serie Fringe sobbalzeranno dalla sedia per questa evidente “ispirazione” della serie creata da JJ Abrams, Roberto Orci e Alex Kurtzman. Infatti è questa la tecnica attraverso la quale Walter Bishop, connette la mente di Olivia Dunham a quella del moribondo collega John Scott per carpire i segreti di quest’ultimo.

Questa immagine tratta da Fringe, evidenzia la somiglianza sconcertante delle due tecniche. Notare anche l'incredibile somiglianza delle protagoniste.
Questa immagine tratta da Fringe, evidenzia la somiglianza sconcertante delle due tecniche. Notare anche l’incredibile somiglianza delle protagoniste.

Va comunque specificato che entrambe le serie si sono ispirate all’idea della vasca da un vecchio film del 1980 con William Hurt: “Stati di Allucinazione” nel quale il protagonista si immergeva in quella che viene definita “Vasca di deprivazione sensoriale.

L’intera situazione raccontata nella prima puntata della serie ci ha ricordato anche la pellicola del 2011 “Source Code” con Jake Gyllenhaall, nella quale il cervello dell’ormai defunto Colter Stevens, viene utilizzato per scoprire un attentatore dinamitardo e scongiurare una strage. Anche qui abbiamo una minaccia legata a un dinamitardo e anche qui, il cervello e le sue capacità di sopravvivenza dopo la morte fisica, vengono sfruttate a pieno.

La locandina di Source Code, film che a nostro avviso ha ispirato in parte la serie TV.
La locandina di Source Code, film che a nostro avviso ha ispirato in parte la serie TV.

Nel complesso possiamo ancora dare credito a questa serie che pur senza grosse novità, si lascia guardare senza rallentamenti, permettendoci di passare 40 minuti in modo leggero ed emozionante. Non aspettatevi un capolavoro insomma, ma la ricetta messa in piedi da Schechter potrebbe trovare un pubblico adeguato nella fascia giovanile, grazie anche alla bellezza e simpatia della protagonista, Kirsten e per i comprimari decisamente all’altezza.

La bellissima locandina della serie TV
La bellissima locandina della serie TV

Il chiaro omaggio a una serie come Fringe, si spera voluto, farà forse storcere il naso a chi cerca nelle nuove serie un guizzo di originalità creativa, ma è noto ai più che ultimamente stiamo assistendo sempre più, anche nel mondo della serialità, a riduzioni televisive di romanzi, fumetti o film, non è sempre un male, ma questo è sicuramente indice di una cronica mancanza di idee e di originalità.

Il giovane e geniale neuroscienziato Cameron Goodkin
Il giovane e geniale neuroscienziato Cameron Goodkin

Attualmente sono davvero pochissime le serie TV nate da idee creative originali, mentre abbondano le serie ispirate da altre fonti: da “Outlander” a “The Flash” (prodotti comunque di qualità), insomma, stiamo assistendo a un fenomeno diffuso di poca innovazione e se vogliamo povertà creativa. D’altro canto gli ascolti danno ragione a questo filone, ma non sappiamo per quanto questo idillio potrà continuare a sfornare buoni prodotti.

Ma parliamo del tema della serie: secondo voi è possibile che un giorno la realtà superi la fantasia? Si potranno mai collegare le menti e leggere all’interno le verità nascoste, per risolvere un omicidio o un attentato, mescolando scienza e fantascienza? Aspettiamo il vostro parere qui, su FacebookTwitter o G+

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