Storia d’amore fuori dagli schemi e inquietudine in “Piccole cose di Anomalisa”

Antonella Cabras-

La Universal distribuisce il nuovo capolavoro di Charlie Kaufman e Duke Johnson nelle sale italiane dal 25 febbraio

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È sicuramente difficile imbrigliare “Anomalisa” in qualche etichetta. Non è facile descrivere questa pellicola, ma una cosa è certa: è altamente realistica anche se i personaggi si muovono grazie alla stop-motion e forse già in questo risiede il punto di forza del film.
All’origine della storia c’è il famoso e geniale Charlie Kaufman, celebre per aver scritto alcune tra le migliori sceneggiature del cinema, tra cui “Essere John Malkovich”, “Il ladro di orchidee” e “Se mi lasci ti cancello”. Accanto a Kaufman c’è Duke Johnson, giovane regista e produttore e insieme sono riusciti a creare una piccola perla dell’animazione che ha conquistato la critica.
“Anomalisa” ha vinto il Gran premio della giuria alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia 2015 ed è stato nominato come miglior film d’animazione ai Golden Globes e agli Oscar.

A detta degli stessi registi e dei produttori, non è stato facile creare quest’opera a causa del duro lavoro che c’è dietro alla creazione di un mondo in stop-motion, ma sono comunque andati avanti perché ci tenevano a far nascere questo piccolo film indipendente.

La pellicola narra di Michael Stone, marito, padre e apprezzato autore del libro “How May I Help You Help Them?” (Come posso aiutarvi ad aiutarli?). È un uomo paralizzato dall’ordinarietà della sua vita. In occasione di un viaggio d’affari a Cincinnati dove deve tenere una conferenza ad un congresso di professionisti del settore servizio clienti, pernotta al Fregoli Hotel. Lì scopre, con sua grande meraviglia, una possibile via di uscita dalla sua disperazione nei panni di una rappresentante di una ditta di dolci di Akron di nome Lisa, una donna senza grandi pretese che potrebbe essere o meno il grande amore della sua vita.

Kaufman afferma: “In un certo senso siamo stati capaci di trarre vantaggi dal mezzo utilizzato, perché non avendo attori e quindi non dovendo somigliare ad attori in carne ed ossa, i personaggi che abbiamo creato sono unici e specifici, ma allo stesso tempo anche molto comuni e credibili”.

David Thewlis è la voce di Michael Stone

A prestare le voci ai personaggi principali sono l’attore inglese David Thewlis e Jennifer Jason Leigh.
Michael Stone è infelice, è profondamente tormentato, si sente solo. È un uomo deluso dalla vita” afferma Thewlis. La caratteristica che colpisce subito lo spettatore è il fatto di sentire ogni persona con la stessa voce maschile, sia che si tratti di donne che di uomini (in originale i personaggi sono tutti doppiati da Tim Noonan). È così che Michael sente la gente, sente che tutti sono uguali e nessuno si distingue.

L’unica persona che fa breccia nella mente e nel cuore di Michael è Lisa, una ragazza timida e un po’ stravagante che si ritrova oggetto dell’interesse del suo idolo (Lisa infatti è a Cincinnati per ascoltare la conferenza di Michael). Jennifer Jason Leigh a tal proposito afferma: “Sono pupazzi, per questo possiamo proiettare su di loro noi stessi come non sarebbe probabilmente possibile con persone vere”.
Le parole dell’attrice sono veritiere poiché senza avere degli attori in carne da ossa coi quali confrontarsi, lo spettatore riesce ad immergersi maggiormente nella storia, che poi è una piccola storia. Michael e Lisa non sono particolarmente speciali né cambieranno il mondo, ma si ritrovano a vivere una notte particolare come potrebbe capitare a chiunque.

 Paramount Pictures
Paramount Pictures

Un’altra fondamentale caratteristica della pellicola è il fatto che venga dichiarato direttamente che i pupazzi non sono reali e lo spettatore può chiaramente vedere le giunture delle maschere che essi indossano. Questa particolarità e gli incubi che perseguitano Michael, dalla personalità complessa, rendono l’atmosfera del film a tratti inquietante.

Il fatto che tutti siano maschere e che abbiano la stessa voce, proietta lo spettatore in una realtà claustrofobica e allucinante nella quale l’unico raggio di luce è proprio Lisa. Ma riuscirà Michael a sconfiggere i propri demoni?

“Anomalisa” è una perla dell’animazione ma non solo: è una pellicola che dà adito a diversi livelli di lettura perché parla di amore, di solitudine, di maschere e deliri. Vale proprio la pena vedere questo film che a detta dell’”Esquire” è il film più umano dell’anno nonostante sia privo di esseri umani.

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