The Bastard Executioner la serie medievale targata FX

Michele Li Noce –

Lasciate da parte il medioevo di cavalier cortesi, amori e avventure perché la storia e le vicende descritte in questa serie Tv tutto saranno tranne che cortesi

bastard11Con un lungo pilot (in realtà due episodi uniti), ha preso il via una delle serie TV più attese del 2015. Già il titolo fa presagire una serie piuttosto violenta e cruda e questi primi episodi hanno mantenuto la promessa, pur senza scadere nella gratuità e nell’indugiare troppo su di esse, che restano comunque parte integrante di quanto si narra nella vicenda.

Gli incubi della guerra, risvegliano mostri di indicibile orrore che portano il nobile cavaliere a deporre e sua armi.
Gli incubi della guerra, risvegliano mostri di indicibile orrore che portano il nobile cavaliere a deporre le sue armi.

Violenza, efferatezza, scene di battaglia estremamente realistiche, dialoghi serrati e un pizzico di antica magia sono gli ingredienti principali che abbiamo potuto notare. Nato da un idea di Kurt Sutter (creatore di Sons of Anarchy), la serie racconta le vicende del cavaliere Wilkin Brattle (Lee Jones) che deposte le armi dopo una feroce battaglia, si ritrova costretto a impugnare di nuovo la spada per vendetta.

La vita serena della campagna gallese, sarà purtroppo stroncata dal crudele destino che attende Wilkin e che non risparmierà nemmeno la sua giovane compagnia e il piccolo che porta in grembo.
La vita serena della campagna gallese, sarà purtroppo stroncata dal crudele destino che attende Wilkin

I fatti che seguono lo porteranno a prendere il ruolo di Boia, inseguito dai fantasmi del passato e dal suo ancora misterioso destino.

Ambientata nel Galles di fine XIII secolo, la serie segue in parte le vicende storiche dell’epoca legate alla ribellione gallese al Re Edoardo I fomentata da Madog Ap Llywelyn. Il ruolo del Boia, dell’esecutore è, secondo il produttore Grazer, una figura affascinante e provocante.

Il barone di Ventris con il suo ciambellano in una scena del pilot.
Il barone di Ventris con il suo ciambellano Milus in una scena del pilot.

Sicuramente in un epoca in cui la giustizia era per forza di cose sommaria e crudele, l’executioner aveva un ruolo preminente nelle comunità e nei castelli, rappresentando di fatto il “finalizzatore” delle sentenze, l’uomo preposto a togliere la vita ai condannati, un ruolo non semplice e che sicuramente richiedeva un forte carattere.

L'investituta a Boia di Wilf
L’investitura a Boia di Wilkin

FX canale da sempre impegnato nella produzione e messa in onda di serie TV ad alto tasso Horror come The Strain e di forte impatto violento, ha creduto nella nuova idea di Sutter e ha ordinato 10 episodi ma ancora è presto per capire se si avrà una seconda stagione.

Scene di battaglia molto cruente fanno da corollario alla vicenda senza prevaricarla.
Scene di battaglia molto cruente fanno da corollario alla vicenda senza prevaricarla.

Si parlava del forte impatto emotivo e visivo della serie, ma questo non fa passare in sordina lo svolgersi dei fatti, che vengono ben inseriti in questo vortice di immagini a volte davvero crude. Chi la guarda ha subito la sensazione che ciò che vede sia comunque funzionale alla storia e mai gratuito e sebbene le inquadrature e i dialoghi non siano eccelsi per intensità e fantasia, il complesso rende allo spettatore quel senso di inquietudine che poi tiene comunque incollati sulle sedie per capire come andrà a finire.

Milus Corbett è uno dei ruoli chiave della serie.
Milus Corbett è uno dei ruoli chiave della serie.

Oltre al protagonista Lee Jones, il cast è di tutto rispetto, potendo contare tra gli altri su Stephen Moyer (True Blood) nel ruolo di Milus Corbett, ciambellano del barone di Ventrishire, Danny Sapani (Penny Dreadful 1 e 2) nel ruolo dell’amico di Wilkin, Berber the Moor e Flora Spencer Longhurst, ottima attrice shakespeariana nel ruolo della Baronessa Lowry “Love” Aberffraw Ventris.

L'ottimo Danny Sapani, visto in Penny Dreadful è uno dei compagni d'arme di Wilkin
L’ottimo Danny Sapani, visto in Penny Dreadful è uno dei compagni d’arme di Wilkin

A nostro avviso la serie passa ampiamente la sufficienza e sicuramente farà la gioia degli amanti delle storie medievali ad alto tasso di crudeltà e violenza. Non siamo, almeno stando a questo esordio, di fronte a una serie capace di sconvolgere il panorama delle proposte attualmente in onda, ma sicuramente resta una delle serie più interessanti di questo settembre telefilmico.

La serie lascia poco spazio all'immaginazione, preferendo sempre e comunque portare lo spettatore dentro lo svolgersi dei fatti, fossero pure i più contorti e dalle tinte forti.
La serie lascia poco spazio all’immaginazione, preferendo sempre e comunque portare lo spettatore dentro lo svolgersi dei fatti, fossero pure i più contorti e dalle tinte forti.

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