The Crown, un’altra grande serie targata Netflix

Michele Li Noce – 

La serie è un affresco storico di rara qualità e intensità, da non perdere per nessun motivo

crown9Difficile realizzare una serie Tv incentrata ancora una volta sulla monarchia inglese, riuscendo a non annoiare, a non essere ripetitivi o eccessivamente ossequiosi. Difficile anche parlare di una Regina ancora vivente, che ha attraversato il dopoguerra fino a noi, traghettando la monarchia inglese nell’era della modernità.

Re Giorgio VI interpretato da Jared Harris.
Re Giorgio VI interpretato da Jared Harris.

L’ideatore della serie Peter Morgan, aveva inizialmente pensato a un’opera teatrale dedicata alle sedute della Regina Elisabetta con i ministri succedutisi negli anni, ma si rese conto che il materiale era così vasto che optò per la realizzazione di una serie TV incentrata sulla vita della Regina e della corte D’Inghilterra.

Elisabetta II ha il volto di Claire Foy.
Elisabetta II ha il volto di Claire Foy.

Nelle intenzioni dello stesso Morgan, la serie dovrebbe contare 6 stagioni da 10 episodi con un cambio di attrice che interpreta Elisabetta II ogni due stagioni in modo da coprire l’intero arco di tempo del regno ancora in corso fino ai giorni nostri.

Cura e attenzione alle ricostruzioni storiche.
Cura e attenzione alle ricostruzioni storiche.

Netflix ha subito accolto positivamente l’idea e affidato la produzione alla Sony Pictures, con un investimento molto alto che si dice superi  i 100 milioni di sterline. Soldi a nostro modesto parere spesi benissimo per una delle migliori serie storiche della fine del 2016.

Scena della visita della principessa Elisabetta in Africa, bruscamente interrotta per la morte del Re.
Scena della visita della principessa Elisabetta in Africa, bruscamente interrotta per la morte del Re.

La serie parte dagli ultimi anni di vita di Giorgio VI e ci accompagna fino all’incoronazione di Elisabetta II e ai primi anni del suo regno. Ad interpretare il ruolo della giovane Elisabetta II è stata chiamata Claire Foy (Wolf Hall, Crossbones). La trentaduenne attrice inglese ha interpretato in maniera davvero convincente la parte, dando animo e profondità al personaggio senza forzare i lati drammatici. Claire Foy per questo ruolo ha vinto recentemente il Golden Globe come miglior attrice protagonista di una serie Drammatica.

Matt Smith perfettamente a suo agio nel ruolo di Filippo.
Matt Smith perfettamente a suo agio nel ruolo di Filippo.

Lo show si concentra essenzialmente sull’evoluzione e la maturazione di Elisabetta in un quadro storico nel quale l’Inghilterra si è appena risollevata dallo scontro bellico con i nazisti. Si è quindi dato risalto alle figure centrali attorno alle quali si svolge la vita politica e di corte con particolare attenzione nei confronti del Re Giorgio VI (Jared Harris) e del vecchio leone Winston Churchill interpretato in modo impareggiabile da John Lithgow.

Ottima anche la prova di Matt Smith (Doctor Who) alle prese con il ruolo di Filippo, consorte di Elisabetta, uomo poco avvezzo alle convenzioni e alle etichette, ma che fin da subito accetta il suo ruolo di marito della principessa capace di  fare un passo indietro senza mai lasciarla sola nel momento in cui diventerà Regina.

John Lithgow è Winston Churchill.
John Lithgow è Winston Churchill.

Si comprende presto che nella vita di Elisabetta, fino a quel momento lontana dagli affari di stato, questo aspetto diventerà via via preponderante. La scena che crea un po’ la rottura fra la gioventù spensierata e la presa di coscienza del suo nuovo ruolo di futura regnante è quella in cui il padre Giorgio, ormai malato, le chiede di occuparsi delle questioni giornaliere insieme a lui.

Elisabetta prende coscienza del suo destino di Regina.
Elisabetta prende coscienza del suo destino di Regina.

Nel complesso possiamo dire che la serie è estremamente curata nei dialoghi e nelle ambientazioni e ci accompagna con una sceneggiatura mai troppo pesante, all’interno della corte d’Inghilterra, con i suoi usi e costumi che adesso ci paiono così antiquati e anacronistici ma che rappresentavano la normalità e dai quali Elisabetta prenderà le distanze nel corso degli anni.

Un passaggio epocale fra la Monarchia ancora legata a vecchie abitudini e antiquate usanze e la nuova idea di monarchia portata avanti da Elisabetta II.
Un passaggio epocale fra la Monarchia ancora legata a vecchie abitudini e antiquate usanze e la nuova idea di monarchia portata avanti da Elisabetta II.

A noi non resta, come avrete capito, che consigliare senza dubbio la visione di The Crown, una serie che vi accompagna senza inutili pesantezze, ma in modo avvincente dentro la storia recente inglese senza stravolgerla e senza forzarla.

E voi avete già visto la serie? Aspettiamo la vostra opinione attraverso i nostri canali social.

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