“The Handmaid’s Tale”: Una serie distopica che fa riflettere

Michele Li Noce –

In un futuro distopico e angosciante, la fertilità femminile diventa motivo di oppressione e violenza da parte di un governo dittatoriale

hand2Difficile parlare di Handmaid’s Tale in modo puramente descrittivo. La serie Tv in onda sulla rete online Hulu, va vista per comprendere a fondo il significato e la terribile realtà descritta in essa. Una realtà ambientata in un futuro distopico nel quale l’annullamento della libertà personale è forse il minore dei mali, specie se sei una donna in grado di procreare.

Tratto dal romanzo del 1985 “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood, la serie racconta le vicende di Offred (Elisabeth Moss), una giovane donna a cui viene strappata la figlia e il marito e inserita all’interno di una comunità di tipo quasi monastico, con il compito di fornire prole ai comandanti dello stato dittatoriale al posto delle mogli ormai non più fertili. Offred viene assegnata al comandante Waterford (Joseph Fiennes), vivendo quindi nella sua dimora con la moglie di quest’ultimo Serena (Yvonne Strahovski).

Il futuro distopico e angosciante descritto nella serie è cupo e tremendo.
Il futuro distopico  descritto nella serie è cupo, tremendo e angosciante

Le atmosfere presenti nel romanzo, sono state fedelmente riprodotte sulla scena con un effetto angosciante che ci accompagna per tutti i prime due episodi visionati. L’autrice stessa per descrivere il mondo di “Handmaid’s Tale” si è ispirata a romanzi come “1984” di Orwell o “Farheneit 451” di Bradbury; potete quindi da questo immaginare la cupezza di questo futuro senza luce e senza speranza nel quale l’atto sessuale viene del tutto represso per trasformarlo in un grigio dovere senza gioia o piacere.

Le donne fertili diventano oggetti nelle mani a volte violente di altre donne.
Le donne fertili diventano oggetti nelle mani a volte violente di altre donne.

Compagna nelle rare uscite e nella stessa disgraziata condizione di Offred è Ofglen (Alexis Bledel) che però sembra dare alla protagonista una qualche speranza, o almeno la quasi certezza che qualcosa si muove in opposizione al regime totalitario dei Comandanti. Le due donne però devono preoccuparsi anche degli “Occhi“, spie di regime pronte a denunciare qualunque forma di ribellione o anche il semplice sospetto di essa.

Triste destino per le moglie dei comandanti, private della possibilità di procreare.
Triste destino per le mogli dei comandanti, private della possibilità di procreare.

Abbiamo trovato la serie veramente molto ben realizzata, con interpreti magistrali che hanno offerto nelle scene, persino le più drammatiche e di difficile interpretazione, prova di grande bravura. Il futuro descritto dalla Atwood è stato creato prima dello sviluppo dell’inseminazione artificiale nelle sue diverse forme, ma questo non toglie alla serie quel clima di oppressione e paura del futuro che si instilla fin dalle prime scene. Nessuno potrebbe auspicare un futuro come quello rappresentato dalla serie Hulu e proprio per il coraggio di mettere in scena questo mondo, lo show merita di essere visto.

Elisabeth Moss e Alexis Bledel, entrambe straordinarie interpreti.
Elisabeth Moss e Alexis Bledel, entrambe straordinarie interpreti.

Alcune scene sono dei veri pugni nello stomaco come la drammatica sequenza di un parto nel quale si segue uno specifico rituale per far sì che la donna del comandante, viva le stesse sensazioni dell’Ancella partoriente, qualcosa di gioioso trasformato in una scena drammatica in cui la puerpera diventa semplice oggetto, una macchina di procreazione senza quasi nessun diritto se non quello di vivere per servire la dittatura.

Una scena dell'episodio 3.
Una scena dell’episodio 3.

Noi vi consigliamo assolutamente la visione di questa serie, avvisando che i temi trattati e la crudezza di alcune scene potranno non essere gradite a persone sensibili, ma d’altronde il romanzo nasce proprio per scuotere le menti e per far sì che situazioni simili, dittature mostruose come queste, restino nei libri e nella fantasia degli autori.

La normalità non esiste nemmeno nella semplicità della spesa quotidiana.
La normalità non esiste nemmeno nella semplicità della spesa quotidiana.

E voi avete visto “Handmaid’s tale” o avete letto il libro? Cosa ne pensate? 

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