The Judge, rancori e giustizia nella famiglia americana

Antonella Cabras-

Il 23 ottobre esce in Italia l’attesissimo dramma familiare che vede protagonisti Robert Downey Jr. e Robert Duvall, distribuito da Warner Bros Italia

The-Judge-Poster-2

Arriva finalmente nelle sale italiane l’attesissimo The Judge, pellicola che in USA ha incassato oltre tredici milioni di dollari nei primi quattro giorni di programmazione. Le premesse per un grande successo anche in Italia ci sono tutte,  grazie alla storia avvincente e al cast spettacolare in cui spiccano tra i protagonisti il bravissimo Robert Downey Jr, che dopo molte pellicole Marvel lascia da parte i panni di Tony Stark e il sempre eccellente Robert Duvall.  

Il protagonista è Hank Palmer, uno spietato e cinico avvocato di Chicago, famoso per difendere solo i colpevoli e scagionarli dalle accuse più scabrose, a patto che paghino alte cifre (“per gli innocenti sono troppo caro” sentenzia spregiudicatamente Palmer nel film).
A causa dell’improvvisa morte della madre però, è costretto a tornare nella cittadina dell’Indiana dov’è nato e a confrontarsi col padre Joseph, giudice della contea e uomo inflessibile e autoritario, con cui non scorre buon sangue. Hank sta per tornare a Chicago per recuperare il suo matrimonio in pezzi, quando Joseph è improvvisamente accusato di omicidio volontario ai danni di un criminale del luogo. Hank è combattuto: andare via e tagliare del tutto i ponti con la sua sgangherata famiglia o restare e difendere “Il Giudice” da un destino che sembra segnato?

La storia parrebbe il tipico melodramma americano che vede riuniti i membri di una famiglia in occasione di un evento importante, cercando di superare vecchi rancori e anelando ad una seconda opportunità come famiglia. La vicenda però ha una base reale e vede protagonista proprio il regista del film, ossia David Dobkin (regista di “Due single a nozze”): dopo aver perso il padre, Dobkin si è ritrovato a dover riallacciare i rapporti con la madre, rapporti logorati da tempo e faticosamente ricuciti. La sceneggiatura del film è stata ovviamente rimaneggiata per lo schermo cinematografico, ma le premesse per una convincente vicenda realistica ci sono tutte.

La famiglia è al centro della pellicola e la parte giuridica rappresenta una sorta di cornice per l’incontro/scontro tra Hank e suo padre. I due sono interpretati da eccellenti attori ben noti a Hollywood: il primo ha il volto di Robert Downey Jr., mentre il secondo ha le fattezze di uno dei mostri sacri del cinema, ossia Robert Duvall.

The-Judge

Oltre ad essere uno dei produttori della pellicola, assieme alla moglie Susan, Downey Jr. torna ad un ruolo che ben gli si confà, un personaggio drammatico che deve combattere coi propri demoni e lo fa con l’ormai ben noto piglio esuberante e un po’ sopra le righe che caratterizza i suoi personaggi. “Questo film mi ha fatto riflettere sulla famiglia, sui rapporti tra fratelli e genitori” afferma l’attore, “mi sono tolto il costume di supereroe, è stato liberatorio dedicarmi a un personaggio e a una storia che parla di relazioni, di momenti semplici, del senso di casa e del mito delle proprie radici. Un tema universale”.

Dello stesso tenore la dichiarazione di Duvall, il quale asserisce: “Mi ha colpito la sceneggiatura e il fatto che si cercasse la profondità delle emozioni”.
Al contrario di ciò che si vede sullo schermo, il rapporto sul set tra i due attori è stato eccezionale. “Conoscere Rob Duvall equivale a mangiarselo. Un uomo eccezionale. Siamo stati insieme giorno e notte, come una vera famiglia” è stata l’entusiastica dichiarazione di Robert Downey Jr.

Nel cast spiccano anche altri validi attori, come Vincent D’Onofrio e Jeremy Strong nei panni dei due fratelli di Hank, Vera Farmiga che interpreta l’ex fidanzata di Hank ai tempi della scuola e Billy Bob Thornton, l’avvocato deciso a far finire il Giudice in galera. Questi ultimi due, in realtà, hanno dei ruoli un po’ marginali, ma il loro carisma riuscirà comunque a farli brillare nella rosa di attori.

TJ-02974r

Il tema della giustizia negli Stati Uniti è molto dibattuto; la legge non è uguale per tutti e il verdetto è sempre affidato a una giuria composta da persone imbevute di stereotipi, degna rappresentante dell’America di provincia. Questo tema scorre parallelo a quello della famiglia Palmer e d’altronde il tema giuridico fa profondamente parte delle vite di Hank e suo padre e va oltre la pura smania di guadagno.

Un viaggio nel cuore di una famiglia che come tutte le famiglie non è perfetta, dove i padri non sono così indistruttibili e i figli devono riconsiderare tutto quello che è stato fatto per loro sotto una luce diversa.
Un viaggio interiore ed emotivo che forse porterà ad una riconciliazione, durante il quale la cinica giustizia viene soppiantata dalla logica dei sentimenti.

Perchè andare a vedere “The Judge”? Lo spiega il regista con queste emblematiche parole: A Hollywood raramente si realizzano film su delle persone reali interpretate da star, ma noi amiamo i film di un’altra epoca, quelli di Fellini, Antonioni, Coppola, Scorsese. Gli italiani sanno raccontare storie che riguardano la famiglia, noi volevamo un film con le stesse qualità, gli stessi valori: la famiglia, la lealtà, il senso di giustizia. Speriamo si continuino a fare film così”.

Comments

comments