The Last Kingdom, il medioevo va di moda

Michele Li Noce –

BBC America, ci regala una nuova serie di ambientazione Medievale.  Noi di Living News, abbiamo guardato il Pilot e ve ne parliamo

the-last-kingdomQuando vediamo a stretto giro di posta, due serie all’apparenza molto simili come sembrano essere “The Bastard Executioner” e “The Last Kingdom“, la tentazione di fare un confronto è forte,  come lo è di fronte a “Game of Thrones“, ma dopo aver visto il Pilot, preferiamo commentare la serie come un qualcosa a sé stante evitando confronti che rischierebbero di essere fuorvianti per voi lettori.

La minaccia vichinga
La minaccia vichinga.

La nuova serie BBC America è l’adattamento della serie di otto romanzi storici (editi in Italia da Longanesi/TEA) scritti da Bernard Cornwell chiamata “The Saxon Stories“, del quale “The Last Kingdom” rappresenta la prima parte.

Cameo di Rutger Hauer nel ruolo dell'anziano vichingo Ravni.
Cameo di Rutger Hauer nel ruolo dell’anziano vichingo Ravni.

Nel periodo storico preso in esame, il Regno Unito era suddiviso in vari regni e ognuno di essi era preda continua delle scorrerie marinare dei Danesi o Vichinghi, uomini definiti senza Dio in quanto ancora legati alle credenze mitologiche di Odino, Thor e degli Asi.  Alfredo il grande (David Dawson), Re del Wessex porrà fine a queste scorrerie nella battaglia di Ethandum dell’anno 878, dando inizio di fatto alla nascita del Regno di Inghilterra.

Fin da ragazzo Uthred dimostra forza e coraggio.
Fin da ragazzo Uthred dimostra forza e coraggio.

Nel corso di una di queste scorrerie, il giovanissimo Uthred di Bebbanburg (Alexander Dreymon) e Brida (Emily Cox), una ragazza del suo stesso villaggio, vengono rapiti da Earl Ragnar (Peter Gantzler), un Re vichingo che li riduce in schiavitù. Contrariamente a quanto si pensa, durante il medioevo, il rapimento e il riscatto erano tra le pratiche più usate per finanziarsi o arricchirsi. Un cavaliere o il figlio di un nobile erano più preziosi da vivi che da morti.

Una scena del Pilot. I Re si preparano alla battaglia.
Una scena del Pilot. I Re si preparano alla battaglia.

Morto il padre in battaglia, Uthred diventa anche l’erede della casata di Bebbanburg, uno dei sottoregni della Northumbria. Minacciato di morte dai suoi stessi familiari, il ragazzo viene salvato dallo stesso Earl Ragnar che lo adotta togliendolo dalla schiavitù e rifiutando il riscatto portato dallo zio.

Sebbene non si indugi troppo sulle scene cruente, le battaglie appaiono molto realistiche.
Sebbene non si indugi troppo sulle scene cruente, le battaglie appaiono molto realistiche.

Dieci anni dopo, Uthred è un ragazzone ormai inserito a pieno nella realtà vichinga e tutto sembrerebbe andare per il verso giusto fino a quando, Earl Ragnar il vecchio Ravn (Rutger Hauer) e gran parte della famiglia adottiva non cade vittima di un attacco ordito da Kjarten (Alexandre Willaume) e Sven (Andrew Lukacs), due capi vichinghi minori in cerca di vendetta.

Uthred è diventato adulto.
Uthred è diventato adulto.

La serie è stata pensata e realizzata cercando di restare il più possibile fedeli alla realtà storica così come è stata pensata da Cornwell. Si è addirittura optato per una scelta di attori Danesi o comunque scandinavi per interpretare i principali ruoli dei Vichinghi.

Il desiderio di vendetta è forte nel giovane Sassone allevato dai vichinghi.
Il desiderio di vendetta è forte nel giovane Sassone allevato dai vichinghi.

Abbiamo apprezzato la grande capacità di creare ambientazioni storicamente accettabili senza cadere nella tentazione di mitizzare luoghi e avvenimenti e anche la recitazione dei protagonisti, ha fatto sì che fin dalle prime battute, la serie risultasse godibile e senza cadute di stile.

L’interpretazione dei protagonisti, scelti, come abbiamo visto con estrema attenzione, ha contribuito in modo sostanziale alla realizzazione della serie, offrendoci dialoghi semplici e senza fioriture, così come dovevano quelli di uomini abituati più alla guerra che alla parola. Il cameo di Rutger Hauer non fa altro che arricchire la qualità di un cast forse non altisonante ma sicuramente perfetto per interpretare dei ruoli solo all’apparenza semplici.

Kjarten, il vichingo cattivo di questo Pilot.
Kjarten, il vichingo cattivo di questo Pilot.

Il personaggio principale in particolare, l’abbiamo apprezzato anche nella sua fase adolescenziale, quando di fronte a morte e distruzione, non ha girato il capo ma ha preferito scendere in battaglia, lui piccolo e gracile ha affrontato Earl Ragnar, fino a quel momento spietato, guardandolo negli occhi come forse nessun avversario finora aveva fatto. Una scena da campo di battaglia che diventerà poi l’inizio della nuova vita di Uthred.

ancora una scena tratta dal pilot. La trattativa per il riscatto del giovane Uthred.
Ancora una scena tratta dal pilot. La trattativa per il riscatto del giovane Uthred.

La vicenda raccontata ci fa immediatamente parteggiare per il giovane Uthred e cerca di offrirci una visione il più possibile obiettiva di quanto accade. Così abbiamo i tanto temuti vichinghi che come i Sassoni, hanno le loro pecore nere, ma non per questo si può fare di tutta l’erba un fascio. Questa prospettiva aiuta a leggere la serie non come una contrapposizione fra uomini, ma come un confronto tra due civiltà, due mondi all’apparenza lontani, ma che in realtà sono fatti da semplici uomini. Solo la natura umana rende malvagie le azioni non il credere o meno agli Dei o a Dio.

Le vicende di Uthred ci accompagnano dentro la storia stessa del Regno Unito.
Le vicende di Uthred ci accompagnano dentro la storia antica del Regno Unito.

Quando Uthred diventa adulto è egli stesso emblema di questa visione, essendo lui stesso Sassone e Vichingo. La sete di vendetta cosa porterà al giovane? lo si scoprirà nel corso degli episodi che se manterranno questa struttura narrativa, non potranno che essere imperdibili per gli amanti delle serie storiche curate e documentate.

Cosa ne pensate di questa nuova serie storica? Quali altre serie storiche guardate o avete visto? Fateci sapere la vostra su FacebookTwitter o G+!

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