“The Strain”, la serie che ha reso insonni le nostre notti d’estate

Michele Li Noce-

L’estate volge al termine e “The Strain” si pone ai vertici tra le nuove serie proposte. Una vicenda horror intensa e cruda, prodotta da Gullermo Del Toro e Carlton Cuse cover3

The Strain è una serie Horror ideata da Guillermo del Toro e Chuck Hogan, basata sull’omonima trilogia (scritta dai medesimi autori), è stata la vera rivelazione, per gli amanti del genere, di quest’estate 2014. La vicenda racconta la lotta tra una misteriosa e potentissima entità, chiamata dai suoi adepti “maestro” e coloro che cercano in ogni modo di contrastarne la sua ascesa e la diffusione di un’epidemia tremenda e dai risvolti raccapriccianti. Tra le forze del male, la potente e ricca organizzazione Stoneheart composta tra gli altri dal miliardario Eldritch Palmer (Jonathan Hyde) e dal misterioso personaggio di Thomas Eichhorst (Richard Sammel).   Tra le forze del bene Ephraim Goodweather, responsabile epidemiologo del centro malattie infettive (CDC), interpretato da Corey Stoll (House of Cards, Homeland, Law and Order oltre a diverse apparizioni in moltissime serie TV come ER, Senza traccia.), Abraham Setrakian (David Bradley), un misterioso personaggio che in passato ha già lottato con queste entità, Nora Martinez (Mia Maestro) collega di Ephraim che intrattiene con lui anche una relazione complicata e il derattizzatore Vasiliy Fet (Kevin Durand).

Il pilot tiene da subito incollato lo spettatore allo schermo e la vicenda inizia con il ritrovamento di 206 passeggeri senza vita su un volo atterrato a New York e proveniente da Berlino. Il primo a salire sull’aereo è il Dr. Goodweather, chiamato a indagare per scoprire l’agente patogeno che ha provocato tutte quelle vittime; scoprirà così che 4 passeggeri, apparentemente deceduti, sono riusciti a salvarsi e che una misteriosa cassa piena di terra conservata nella stiva, potrebbe contenere il letale agente pandemico. La suspense crescente, l’inizio in medias res e la presentazione dei personaggi e dei misteri molto graduale, fanno di questa prima puntata un piccolo gioiellino di genere, decisamente sopra la media rispetto ai classici pilot. Di molto impatto anche le musiche, composte da Ramin Djawadi, già collaboratore di Del Toro per  la colonna sonora di “Pacific Rim”.

L'inquietante intarsio della misteriosa cassa arrivata a New York.
L’inquietante intarsio della misteriosa cassa arrivata a New York

Nel 2006 Gullermo del Toro pensò a The Strain come serie TV, ma la Fox e altre major rifiutarono il progetto. L’incontro con lo scrittore Chuck Hogan fu estremamente fortunato perché permise al regista di trasformare il suo progetto in una trilogia di libri pubblicata nel 2009 (La progenie, La caduta, Notte eterna). Aiutati poi dallo sceneggiatore David Laphan pubblicarono anche la seguitissima serie a fumetti. Ed ecco che dopo l’uscita de “La progenie“, che piacque moltissimo, molte case di produzione chiesero i diritti per una versione cinematografica o televisiva, complice anche il successo che il regista stava ottenendo in quegli anni grazie a pellicole come “Il labirinto del Fauno” o “Hellboy”. Dopo aver valutato e rifiutato diverse proposte, Del Toro e Hogan accettarono quella di FX che garantì al regista la libertà di poter riproporre fedelmente gli accadimenti raccontati nei libri e la certezza del rinnovo delle stagioni da un minimo di 3 a un massimo di 5.

Ephraim Goodweather
Ephraim Goodweather

Definire The Strain non è cosa facile: partendo da una componente horror decisamente preponderante le puntate vengono sviluppate ricordando un procedurale, in cui però, thriller, conspiracy e narrazione investigativa si fondono perfettamente. La trama, tratta dalla trilogia, sviluppa le vicende in modo molto chiaro e lineare e nulla viene lasciato al caso, coinvolgendo fin dall’inizio lo spettatore con una storia appassionante e ricca di suspense. Certo non mancano le vicende personali dei protagonisti, elementi di vita normale che si incrociano con l’anormalità della storia orizzontale principale.

The Strain è una serie che incolla lo spettatore alla Tv, fin dai primi minuti, merito di una sceneggiatura attenta e da una regia di qualità. La fotografia è volutamente oscura e difficilmente si vedono inquadrature in pieno giorno e le poche presenti appaiono quasi irreali e distorte, al contrario di quelle notturne, spaventosamente limpide e definite. Come già detto, la serie è stata già progettata per essere suddivisa in 3/5 stagioni, appare quindi logico e scontato il rinnovo per una seconda stagione da parte di FX, merito anche dei risultati raggiunti in queste poche settimane di messa in onda: è stata infatti la premiere più vista con 12,7 milioni di spettatori, ben oltre le aspettative di FX di 10 milioni e nella fascia di riferimento per i ratings (18/49 anni), è risultata la più vista in assoluto.

Setrakian, l'unico a conoscere la verità sulla Progenie.
Setrakian, l’unico a conoscere la verità sulla Progenie.

Il successo della prima stagione, ha convinto FX all’uscita (decisamente anticipata) nei primi giorni di dicembre, della prima stagione in DVD/Blu Ray. Consigliamo la visione della serie a tutti gli amanti dell’horror e agli amanti dell’investigazione al limite del reale. Alcune scene sono crude e molto terrificanti ma rientrano comunque nella logica della storia e non risultano mai casuali o eccessive. Sconsigliamo la visione invece ai deboli di stomaco e ai bambini.  Questa serie non ha deluso le aspettative e ha mantenuto le promesse della vigilia, portando una nuova ventata nell’ambiente delle fiction sempre più aperta alla produzione horror.

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