Top 5 dei migliori film del 2015

Antonella Cabras –

Il 2015 sta per terminare ed è tempo di bilanci anche sul fronte del cinema. Quali sono le pellicole rimaste maggiormente impresse, sia a livello di incassi che di riconoscimenti e originalità della storia? Scopriamolo insieme!

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Partiamo da un film uscito nelle sale italiane il 15 gennaio, La teoria del tutto, diretto da James Marsh e incentrato sul personaggio di Stephen Hawking, il celebre fisico, astrofisico e cosmologo che ha tentato di dare una spiegazione all’origine dell’universo. Nei panni di Hawking troviamo Eddie Redmayne, che ha vinto l’Oscar come Miglior Attore e nel ruolo della moglie vi è l’attrice Felicity Jones, anche lei candidata agli Oscar come Miglior attrice protagonista.

La storia, per l’appunto, comincia col giovane Hawking che, nel 1963, è studente di cosmologia presso l’università di Cambridge con un sogno: trovare un’unica equazione che spieghi l’origine dell’universo. A una festa universitaria, il ragazzo conosce Jane Wilde, studentessa di Lettere. Tra i due pare amore a prima vista, un amore destinato a durare nel tempo ma, il sentimento è ostacolato dalla malattia di Stephen, che scopre di avere una patologia neurodegenerativa. Per i medici ha solo due anni di vita. Amareggiato, il giovane respinge tutti ma Jane non si dà per vinta e continua a dimostrargli il suo amore, standogli accanto durante i difficili momenti che la malattia comporta. Insieme, lui e Jane sfidano l’impossibile, aprendo nuovi territori nel campo della medicina e della scienza.

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L’amore tra Jane e Stephen è il cuore del film e l’efficacia dell’ultima parte della pellicola è intensificata dall’ardore dell’iniziale innamoramento; in particolare la sequenza del Ballo di Fine Anno. Tuttavia la pellicola non tratta solo di amore ma, soprattutto, della lotta di Stephen Hawking contro la malattia e la sua incrollabile voglia di vivere e proseguire ad affascinare il mondo intero con le sue scoperte.

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Passiamo ora a Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza). Film premiatissimo: ha ottenuto quattro Oscar (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia) e sette candidature ai Golden Globe 2015 aggiudicandosene due.

Il cast stellare composto, tra gli altri, da Michael Keaton, Edward Norton, Naomi Watts ed Emma Stone ha messo in scena un’opera particolarissima diretta da Alejandro Gonzàlez Inàrritu. Al centro della vicenda vi è la riflessione sul ruolo dell’attore e su quanto spesso gli attori vengano identificati in un certo personaggio, rimanendo poi vittime di un peso difficile da scrollarsi di dosso.

Gli anni 90 sono lontani e con loro gli antichi fasti del successo dell’Uomo Uccello, supereroe dalle ali piumate, che ha dato grande notorietà e ricchezza a Riggan Thompson, grazie ai numerosi seguiti. Ormai sessantenne, l’attore vuole un riscatto per scrollarsi di dosso il pesante ricordo del personaggio. Decide, così, di allestire a Broadway il rifacimento di “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” di Raymond Carver. La compagnia teatrale è eterogenea e mal assortita, non mancheranno tensioni con un giovane attore vanesio ma dotato (Edward Norton) e la figlia (Emma Stone). In questa girandola di isterismo daranno il loro contributo anche la ex-moglie e l’attuale compagna di Thompson.

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Riuscitissimo film con Michael Keaton in stato di grazia che passa dallo spazio del cinema a quello del teatro tentando goffamente di liberarsi dalla sua fama di supereroe, il quale si ripresenta sotto forma di alter ego alquanto invadente. Il tema della morte è ben presente in questo film, sia metaforicamente (la morte dell’attore), che letteralmente e Inàrritu ci porta nella mente del protagonista con voli (pindarici e reali), che preludono alla tanto agognata libertà voluta fortemente.

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Un altro titolo significativo è rappresentato da Vizio di forma, diretto da Paul Thomas Anderson e uscito nelle sale italiane il 26 febbraio.

Che dire di questa pellicola? Si tratta di un noir psichedelico molto movimentato e zeppo di personaggi alquanto surreali: surfisti, traffichini, tossici e rocker, uno strozzino assassino, un detective della LAPD, un musicista sax tenore che lavora in incognito ed una misteriosa entità conosciuta come Golden Fang, che potrebbe essere solo una manovra per eludere il fisco messa in piedi da alcuni dentisti…

Il film (2 nomination agli Oscar, per la migliore sceneggiatura non originale e per i migliori costumi), è ambientato a Los Angeles. Siamo nel finire degli anni Sessanta e Larry “Doc” Sportello è un investigatore privato tossicodipendente. Shasta, una sua ex, ha bisogno del suo aiuto: vuole evitare che il suo amante miliardiario venga internato dalla moglie e dall’amante di quest’ultima. Doc accetta di aiutarla, intraprendendo a sua insaputa un cammino che lo porta ad incontrare una serie di stravaganti personaggi e vivere bizzarre situazioni.

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Ritroviamo il poliedrico Joaquin Phoenix nei panni dello strampalato protagonista Sportello, un detective goffo e abilissimo nel cacciarsi in guai parecchio grossi. Accanto a Phoenix ci sono Josh Brolin al quale sono affidati vari tempi comici con le sue avances verso Doc, che reagisce in maniera alquanto bizzarra. Reese Witherspoon nei panni della bella Penny Kimball, Benicio Del Toro che interpreta uno pseudo avvocato hippie e Owen Wilson alias Coy Harlingen, saxofonista scomparso nel nulla.

Il consiglio è di ripescare questo film se non siete andati a vederlo all’inizio di quest’anno. La pellicola è geniale e irriverente al punto giusto, con personaggi che non sono mai quel che sembrano, uno sfondo anni ’70 e una colonna sonora impagabile a cura di Jonny Greenwood dei Radiohead che riesce a creare un’atmosfera irreale.

Sul fronte del cinema italiano segnaliamo Youth- La giovinezza scritto e diretto da Paolo Sorrentino, fresco vincitore agli European Film Awards come miglior film, miglior regia e miglior attore (Michael Caine).

La pellicola è girata in inglese ed è uscita nelle sale italiane il 21 maggio. Vi consigliamo altamente di vedere questo film frutto della creatività di un regista che sta finalmente avendo il riconoscimento internazionale che merita (ricordiamo che l’anno scorso il suo “La grande bellezza” ha vinto l’Oscar come miglior film straniero).

Il regista napoletano mette insieme un cast di grandi attori: troviamo infatti Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda.

In un elegante albergo ai piedi delle Alpi, Fred (Caine) e Mick (Keitel), due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole a tutti i costi vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni.

Tempo che passa, tempo perduto, futuro che si avvicina troppo velocemente e sta per esaurirsi: ecco le tematiche centrali della bellissima opera di Sorrentino.

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La nostra top 5 si chiude con una nota adatta a grandi e piccini: parliamo di Inside Out, il divertente, colorato e commovente film della Pixar che ha sbancato i botteghini di mezzo mondo.

Il regista Pete Docter che ha costruito il film su una sua idea originale: ha osservato i mutamenti avvenuti in sua figlia Ellie, ormai undicenne e si è chiesto cosa mai le passasse per la mente. Da quell’interrogativo ha sviluppato l’idea delle Emozioni che accompagnano un’adolescente nel percorso della vita.

Il Centro di Controllo della mente di Riley, una ragazzina di 11 anni, è localizzato nel Quartier Generale, dove cinque Emozioni sono al lavoro, guidate dalla simpatica e ottimista Gioia, la cui missione è garantire la felicità di Riley. Paura garantisce alla ragazza la sicurezza necessaria, Rabbia assicura il senso di equità e giustizia e Disgusto impedisce a Riley di avvelenarsi sia fisicamente che socialmente. Tristezza non sa bene quale sia il suo ruolo, ma del resto non è chiaro neanche agli altri. Quando Riley si trasferisce con la sua famiglia in una nuova città, le Emozioni dentro di lei si mettono subito al lavoro, desiderose di guidarla attraverso la difficile transizione. Tuttavia, quando Gioia e Tristezza finiscono inavvertitamente in un angolo remoto della sua mente, portando con sé alcuni dei suoi ricordi più intensi, Paura, Rabbia e Disgusto si trovano a dover prendere il controllo.

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Correte a recuperare questo gioiellino dell’animazione se ancora siete colpevoli di non averlo visto. Vi assicuriamo che è un film molto allegro ma, allo stesso tempo, commovente e che rimanda anche ad un pizzico di malinconia, soprattutto a causa del personaggio dello straordinario Bing Bong, l’amico immaginario di Riley bambina.

Inside Out è un viaggio fantastico ma è anche una pellicola molto intensa sulle difficoltà dell’adolescenza, quel passaggio non semplice dal nido protetto dell’infanzia, all’inizio di una nuova consapevolezza di sé. Consigliatissimo, ha conquistato grandi e piccini e dà una bellissima nota magica perfetta per concludere questo 2015.

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