Torino: Il Parco del Valentino un polmone verde sul Po

Toni Spagone testo e foto –

Storia e immagini di un parco tanto caro ai torinesi

Parco del Valentino, Giardino Roccioso © Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco del Valentino, Giardino Roccioso
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Torino è una città in movimento, piena di caos, traffico e vitalità.
Quello che però la distingue dalle altre città, è la possibilità di inoltrarsi nei parchi cittadini ed essere come proiettati direttamente in scenari naturali, al di fuori dei soliti contesti urbani.
Il parco del Valentino è il più conosciuto e antico parco della città, anche se non il più grande (il primato spetta al parco della Pellerina con i suoi 840.000 mq); con i suoi angoli, tra cascate e ruscelli di stile orientaleggiante, si estende e accompagna il fiume Po lungo le sue rive, comprese tra due ponti: Il ponte Umberto I ed il Ponte Isabella.
I torinesi amano passeggiare con la frescura dovuta agli alberi, soffermandosi a contemplare, anche se viste più volte, le varie strutture che man mano si susseguono lungo questo percorso reso quasi fiabesco grazie agli architetti che nel corso degli anni hanno ampliato e completato il parco.

Torino Parco del Valentino sotto il Ponte Isabella © Toni Spagone – Realy Easy Star
Torino Parco del Valentino sotto il Ponte Isabella
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Iniziamo il nostro percorso dalla Fontana dei Dodici Mesi, presso il Ponte Isabella, unico esempio architettonico rimasto dell’Esposizione Generale Italiana del 1898 organizzata a Torino in occasione del Cinquantenario dallo Statuto Albertino.
La Fontana dei Mesi fu costruita in cemento, a differenza dagli altri edifici, costruiti in legno tela e gesso, su progetto dell’architetto Carlo Ceppi , il più importante negli ambienti culturali torinesi dell’epoca. Si tratta di una fontana con quattro gruppi statuari dedicati ai fiumi torinesi Po, Dora Sangone, Stura e da dodici statue femminili che rappresentano i mesi dell’anno. Incantevole l’effetto di luce che si crea al tramonto, quando si illumina e il colore della luce si fonde alla magia della sera.

Parco del Valentino, Fontana dei 12 Mesi © Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco del Valentino, Fontana dei 12 Mesi
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Poco più avanti incontriamo il Borgo Medioevale e Rocca, affascinante riproduzione in cui sono ricostruite vie, piazze, fontane ed edifici del XV° secolo. Venne edificato in occasione dell’Esposizione Universale del 1884 e anche se il progetto prevedeva in seguito la demolizione, fu tanto il successo, che decisero di mantenerlo e nel 1942 farlo diventare museo. E’ stato creato da un gruppo di Artisti, tra il 1882 e il 1884, coordinati dall’architetto portoghese Alfredo D’Andrade che si è ispirato a vari borghi e castelli, sparsi in territorio Piemontese e Valdostano. Il borgo inoltre, ospitava botteghe artigianali, come il vasaio, lo speziale, la tessitrice , il falegname, il fabbro, ed una chiesa di stile gotico; oggi le botteghe vendono souvenirs per i turisti, mentre nella chiesetta vengono allestite periodicamente mostre culturali e storiche.

Torino, Parco del Valentino, Borgo Medioevale  © Toni Spagone – Realy Easy Star
Torino, Parco del Valentino, Borgo Medioevale
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Addentrandoci nelle stanze della rocca, costruita su quattro piani, troviamo, visitabili, nei sotterranei le prigioni, al piano terra l’ingresso, l’atrio, il cortile, il camerone dei soldati, le cucine e la sala da pranzo. Al primo piano si trova la camera della guardia che controllava il ponte Levatoio, la sala baronale e la Camera del Re di Francia, riproduzione della stessa dal Castello di Issogne, l’oratorio, la camera della Dama e infine la cappella.

Parco del Valentino, ingresso al Borgo Medievale © Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco del Valentino, ingresso al Borgo Medievale
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Usciti dal castello, sulle rive del fiume troviamo un pontile, dove possiamo imbarcarci per una romantica navigazione sul Po 

Nei pressi del borgo Medievale si trova poi il “Giardino Roccioso“, costruito in occasione del ”Flor 61” importante esposizione internazionale di fiori, manifestazione creata nell’ambito dei festeggiamenti per centenario dell’Unità d’Italia (Italia ’61” ). Il coordinamento dei lavori venne affidato a Giuseppe Ratti imprenditore e floricoltore a cui è dedicato un busto all’interno del giardino. Attualmente il giardino si presenta con i suoi 44.000 mq dove in ogni stagione dell’anno vengono allestite aiuole di generi diversi, stradine lastricate, allestimenti artistici, ruscelli, piccole cascate, piante esotiche e un roseto che conta circa 2000 rosai.

Parco del Valentino, Giardino Roccioso  © Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco del Valentino, Giardino Roccioso
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Usciti dal giardino, percorrendo il grande viale, ci avviamo verso il Castello del Valentino, imponente Residenza Sabauda che ci ricorda gli sfarzi settecenteschi di sapore francese.
Il Castello deve la sua forma odierna (dell’antico castello si ha traccia fin dal 1275, anche se l’origine è incerta) a Madama Reale, la giovane Maria Cristina di Borbone sposa di Vittorio Amedeo I e figlia di Enrico IV re di Francia. E’ proprio al modello francese che guarda il palazzo, con le sue quattro torri a ferro di cavallo e l’ampia corte marmorea. I lavori durarono circa trent’anni, tra il 1633 e il 1660, su progetto di Carlo e Amedeo di Castellamonte  e fu voluto così come lo vediamo ora proprio dalla Duchessa Maria Cristina che vi abitò fin dal 1633.

Castello del Valentino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Castello del Valentino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Il castello, adagiato da un lato sul fiume Po e dall’altro su Corso Massimo d’Azeglio, oggi è sede dell’università di architettura del Politecnico di Torino. Al suo interno rimangono i pregevoli affreschi di Isidoro Bianchi e gli stucchi dei figli Pompeo e Francesco ; il complesso fa parte dal 1997, insieme alle altre Residenze Sabaude, del circuito inserito nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Torino Castello del Valentino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Torino Castello del Valentino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Accanto al Castello, si trova l’Orto Botanico dell’Università, visitabile da metà aprile a metà ottobre con visite guidate.

Il nome Valentino (Valentinium) è già presente in documenti del XIII secolo, che narrano di una cappella intitolata a San Valentino contentente le reliquie del santo, portate in questo luogo da Terni. Quando la cappella andò distrutta vennero trasportate nella chiesetta di San Vito sul lato opposto del fiume. Alcuni studiosi scrivono che proprio il giorno 14 febbraio, oggi festa degli innamorati, nel parco si celebrava, in onore del Santo, una festa galante in cui ogni dama chiamava il suo cavaliere Valentino.

Innamorati al Valentino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Innamorati al Valentino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Passeggiare lungo i suoi viali a piedi o in bicicletta oltre a essere estremamente rilassante, per alcuni risulta avere anche un potere inebriante: quello di far nascere amori, tant’è che come dice il ritornello della una famosa canzone popolare “Piementesina Bella” «…ricordi quelle sere passate al Valentino, col biondo studentino, che ti stringeva sul cuor…», molte coppie di torinesi si sono formate qui lungo le rive del Po, in uno scenario visivamente ed emotivamente magico.

Hotel

Hotel Valentino du Parc – Via Giotto 16

Best Western Hotel Crimea – via Mentana 3

Piazza Vittorio Bed and Breakfast  – Via Bava 5

Ristoranti

Da Toci – Corso Moncalieri 190

La Barrique – Corso Dante 53

‘l Birichin – Via Monti 16/A

Comments

comments