Trash: una favola emozionante ambientata nelle Favelas brasiliane

Antonella Cabras-

La povertà, la speranza e la giustizia vista con gli occhi dei bambini delle Favelas, un’avventura emozionante in uscita il 27 novembre per Universal Pictures 

TRASH_man_ITADistribuito da Universal Pictures, esce domani nelle sale italiane il poetico Trash. La pellicola è stata presentata per la prima volta quest’anno, durante la nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma aggiudicandosi ben due premi: il “Premio del Pubblico” come miglior film della sezione Gala e il “Premio Speciale della Giuria” per la sezione Alice nella Città.
Il regista Stephen Daldry regala un’altra piccola perla cinematografica, dopo i successi di Billy Elliot, The Hours e The Reader per i quali è stato candidato all’Oscar, vincendo anche un Tony Award nel 2009 per la regia del primo. La storia è supervisionata, inoltre, da Richard Curtis, già sceneggiatore di indimenticabili pellicole (Quattro matrimoni e un funerale e Love Actually).

T_D017_03048La storia inizia quando due ragazzini che smistano rifiuti nelle favelas di Rio, trovano un portafoglio in mezzo ai detriti giornalieri della discarica locale. Solo quando la polizia locale si fa avanti, offrendo loro una generosa ricompensa in cambio del portafoglio, i ragazzini, Rafael (Rickson Tevez) e Gardo (Luis Eduardo), si rendono conto dell’importanza del loro ritrovamento. Con l’aiuto del loro amico Rato (Gabriel Weinstein), il trio inizia una straordinaria avventura cercando di tenersi stretto il portafoglio, eludere la polizia, e scoprire i segreti che nasconde. Lungo il percorso, i ragazzi dovranno individuare gli amici dai nemici, mentre cercano di ricostruire la storia del portafogli e risalire al proprietario José Angelo (Wagner Moura), rendendosi conto di non potersi fidare della polizia, guidata dal pericoloso Frederico (Selton Mello). Ma una coppia di missionari americani che lavorano nella loro favela – il disilluso Padre Julliard (Martin Sheen) e la sua giovane assistente Olivia (Rooney Mara) – potrebbero indirizzarli sulla strada giusta.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese Andy Mulligan, uno young adult che vede protagonisti dei bambini costretti dalle difficili condizioni nelle quali vivono, a crescere prima del tempo e a scontrarsi precocemente con le difficoltà della vita. Il romanzo si apre con la descrizione della discarica da parte di Rafael, uno dei protagonisti: un luogo disumano, ripugnante e sudicio; un mare di rifiuti maleodoranti dove sempre si nasconde la stuppa, così chiamano i ragazzi lo sterco umano: “Nella nostra incantevole città […] è complicato procurarsi parecchie cose, e tra le cose che troppa gente non ha ci sono il gabinetto e l’acqua corrente. Perciò quando scappa la si fa dove capita.”
Il libro ha attirato l’interesse di molti, ma anche varie critiche poiché ritenuto inadatto ai più giovani per i temi crudi trattati, tant’è che diverse scuole si sono rifiutate di inserirlo nei loro programmi di lettura.

T_D014_02079Il film è prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner e Kris Thykier e proprio quest’ultimo ha fortemente voluto la sua trasposizione cinematografica dichiarando: “siamo in un periodo d’oro per la narrativa young adult, che affronta temi scottanti e molte storie dei più importanti adattamenti cinematografici provengono proprio da quell’Universo“. Mentre il cooproduttore Fellner ha aggiunto: “Stephen è un regista drammatico che non è secondo a nessuno e ha rappresentato questa realtà in modo onesto e veritiero, mostrando un’emozione reale in ogni singolo fotogramma girato“.
In merito al progetto il regista afferma: “E’ il libro di una persona giovane e si legge rapidamente. Arriva al lettore e la storia è piena di colpi di scena. Mi piaceva l’idea di un thriller d’azione per giovani e ho capito subito che sarebbe stata una grande sfida per me, dato che non avevo mai fatto niente di simile e in una lingua che non parlo“.

T_D012_01227Il Brasile ha ispirato il team di lavoro e mentre nel libro, Mulligan non parla di un luogo specifico, in fase di produzione si è deciso di ambientare la pellicola a Rio de Janeiro. “E’ la location esotica per eccellenza, con un ambiente culturale particolare; ed è molto diversa dal mondo occidentale“, dice Fellner. Proprio nel paese sono stati reclutati gli interpreti perfetti per ricoprire i ruoli dei bambini protagonisti. Non sono attori professionisti e su questo punto Daldry ha insistito molto, desiderando che i ragazzi non avessero alcuna esperienza cinematografica per mostrare più autenticità.

T_D013_01416Il processo di casting è durato un anno, partendo dai provini di migliaia di partecipanti che si sono ridotti ai tre rimasti Rickson Tevez, Eduardo Luis e Gabriel Weinstein: Tevez vive davvero in una Favela e conosce perfettamente l’ambientazione della vicenda narrata, Eduardo suona la batteria presso una scuola di samba e girare un film è stato un sogno divenuto realtà, mentre Weinstein afferma di essere stato fortunato ad aver lavorato accanto a professionisti del calibro di Daldry, Martin Sheen e Rooney Mara.
A detta della troupe, i tre ragazzi hanno legato davvero molto e ciò ha reso la loro interpretazione ancora più genuina.

Accanto ai tre protagonisti troviamo il celebre Martin Sheen nei panni di Padre Julliard, un missionario americano tormentato e colpito dalle dure condizioni nelle quali vivono moltissime persone. “E’ quel tipo di persona che vive costantemente nel compromesso“, osserva Daldry, “i bambini, ovviamente, non sanno cosa significhi; combattono e sono degli idealisti, proprio come lui stesso era un tempo“. Il personaggio del missionario è stato ampliato parecchio rispetto al libro e Sheen è riuscito a calarsi perfettamente nel ruolo, complice forse anche il fatto che l’attore provenga da una famiglia povera e numerosa d’immigrati degli Stati Uniti.

T_D016_02522Rooney Mara è Olivia, un’ingenua ragazza della quale i ragazzini approfitteranno spesso. E’ tuttavia anch’essa un’idealista e in lei Padre Julliard rivede se stesso da giovane. “Ho tanta esperienza in questo settore, e viaggiare è una delle passioni della mia vita“, spiega Mara, “così quando mi si è presentata l’occasione di lavorare in Trash, ho pensato che sarebbe stato davvero divertente far sì che questi due mondi si incontrassero. Inoltre, ho sempre desiderato lavorare con Stephen Daldry, e la sceneggiatura era talmente favolosa che ero entusiasta di farne parte“.

T_D007_00753Degno di menzione è Selton Mello, attore e regista brasiliano molto famoso in patria, che interpreta un personaggio complesso e ambiguo. Una fiaba che si rispetti ha sempre un antagonista e l’investigatore Frederico incarna proprio il cattivo. “Sicuramente una delle ragioni principali che mi hanno spinto a voler entrare nel cast è la possibilità di lavorare con Stephen Daldry, su una sceneggiatura di Richard Curtis” riflette Mello, “questa ha rappresentato una delle esperienze più importanti della mia vita. Stephen proviene dal teatro ed ama lavorare con gli attori. La sua direzione è stata sorprendente“.

Durante la visione si viene rapiti dalla storia, dall’ambientazione ma anche dalla straordinaria colonna sonora ad opera di Antonio Pinto, compositore brasiliano già creatore di musiche di film hollywoodiani (Lord of War, Perfect Stranger e L’amore ai tempi del colera candidato ai Golden Globe nel 2008 proprio grazie alla canzone da lui curata, Despedida, interpretata da Shakira).

T_D017_02881Trash è una favola che guarda oltre il velo dell’ipocrisia, è una riflessione sulle anguste condizioni dei ragazzini costretti a vivere ai margini della società. E’ una denuncia politica che prende vita grazie all’innocente ricerca di giustizia di tre bambini strappati a un’esistenza “sporca” tra le favelas di Rio, ma è anche un messaggio di speranza perché ci dice che non solo si possa vivere una vita eroica, ma che bisogna farlo. La visione è più che consigliata.

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