“Underneath the Nordic Sky”: una pittrice nordica a Venaria

Matteo Tamborrino –

Ancora pochi giorni, fino a domenica, per ammirare le tele dell’artista finlandese Nanna Susi, in mostra presso la Reggia di Venaria

Nanna Susi, Coming Going Thief (2014), olio su tela
Nanna Susi, Coming Going Thief (2014), olio su tela

Ormai giunto alla sua 15^ edizione, quest’anno il festival internazionale Teatro a Corte diretto da Beppe Navello si fa nordico. Come unica rappresentante delle arti visive dei paesi scandinavi è stata scelta la pittrice finlandese Nanna Susi, le cui opere più recenti (del periodo 2012-’14) saranno esposte fino a domenica 3 agosto nei suggestivi ambienti della Reggia di Venaria Reale, negli ambienti delle Scuderie Juvarriane. La mostra, dal titolo “Underneath the Nordic Sky”, è curata da Krista Mikkola.

Come ricorda lo storico dell’arte Asko Mäkelä, Nanna Susi, nata nel 1967, si è laureata presso l’Accademia finlandese di Belle Arti all’età di trent’anni. La sua pittura è decisa, disciplinata e di grande impatto: dagli spessi strati materici di vernice ai colori forti che si fondono sulle tele in forti bagliori metallici, formando un’originalissima texture. Figure domenistiche (la casa, la donna) e cromie spettrali coesistono armoniosamente nei suoi dipinti. Due anni fa gran parte della produzione artistica della Susi è stata presentata presso il Museo d’Arte di Helsinki.

Nanna Susi, Cottage (2014), olio su tela
Nanna Susi, Cottage (2014), olio su tela

Uno degli elementi fondamentali delle tele in esibizione alla Reggia di Venaria è il paesaggio: «né la materia né lo spirito rimangono immobili nei dipinti di Nanna Susi. Tutto è in continuo cambiamento», ricorda sempre Mäkelä. «I continenti si trasformano in mare, gli alberi in nuvole, l’amore in un languore. Le figure femminili nei ritratti si trasformano da fanciulle a fantasmi. Ma nonostante questa costante metamorfosi che caratterizza le opere, una pace interiore emerge dai dipinti».

Ma c’è di più, un piano nascosto e insieme esplicito. «La tensione tra agitazione e tranquillità – continua Mäkelä nel suo commento – avvolge lo spettatore come parte di un paesaggio da sogno, sorvegliato dai grandi occhi di un gatto-donna. Occhi che osservano in modo saggio e nello stesso tempo capriccioso. L’artista non è da sola con i suoi dipinti, ma condivide tutto con lo spettatore. L’atto di guardare è altrettanto importante come l’atto del dipingere. C’è un gatto con un occhio solo in un dipinto, l’occhio mancante appare come un pianeta sulla sua orbita. Tutto non può essere visibile; i sentimenti devono apparire».

Nanna Susi, Sky Blue Woman (2014), olio su tela
Nanna Susi, Sky Blue Woman (2014), olio su tela

Il colore e la superficie delle tele catturano subito l’attenzione dell’osservatore. Gli oli ora possono formare dei grumi di vernice ora invece si distendono nello spazio pittorico senza condensarsi, in maniera fluida e liscia. I dipinti della Susi si potrebbero dunque considerare delle sculture, o meglio dei bassorilievi. Costruendo le sue opere, Nanna Susi utilizza tutto ciò che sembra essere a portata di mano: a volte le stesse mani piene di vernice sono strumenti sufficienti. «Mentre sta meditando l’opera il legame con la vernice diventa fisico. La zampa di un lupo (‘susi’ in finlandese) strappa la superficie di un dipinto vivo».

La stessa artista ama ricordare che: «La pittura è come un trucco di magia, è caccia», una sorta di rito, insomma. Gli ultimi lavori di Nanna Susi – quelli in esposizione – sembrano essere stati creati appositamente per Torino. Insieme a Helsinki, Roma è la sua città di adozione. Il ritorno in Italia le ha dato l’ispirazione per uno dei periodi più creativi della sua carriera. E la Reggia di Venaria Reale ha offerto una magnifica sede per il tripudio dei suoi colori. Perciò affrettatevi: avete ancora l’intero weekend! In questi ultimi giorni la mostra osserverà i seguenti orari: venerdì 1 h. 10-18; sabato 2 e domenica 3 h. 9,30-19,30.

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