Wayward Pines, grande cast = grande successo?

Michele Li Noce –

Con una martellante campagna promozionale FOX e una prima TV in contemporanea mondiale, arriva una delle serie Tv più attese del 2015. Ma com’è stato il primo episodio?

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Il 14 maggio, preceduto da un Pre-Air, ha preso il via “Wayward Pines“, la serie TV basata sui romanzi bestseller “Pines” di Blake Crouch, editi in Italia da Sperling & Kupfer.

La serie conta su un cast di grande rilievo. Matt Dillon e Juliette Lewis in una scena della serie.
La serie conta su un cast di grande rilievo. Matt Dillon e Juliette Lewis in una scena della serie

La serie narra le vicende dell’agente segreto Ethan Burke (Matt Dillon) che, partito alla ricerca di due colleghi insieme al suo compagno Stallings, è vittima di un grave incidente e si ritrova in mezzo ad un bosco senza capire come ci sia arrivato. Confuso, l’uomo scopre quasi immediatamente una città dall’aspetto normale, Wayward Pines. La cittadina però non è come tutte le altre e sembra invece completamente isolata dal mondo esterno (o meglio, ogni comunicazione sembra andare a buon fine ma nella realtà dei fatti non è così), infatti, un imponente muro di cemento e acciaio la isola anche fisicamente.

Qui, le persone, i luoghi, ma soprattutto il tempo, sembrano completamente avulsi dalla normalità. Lo stesso Burke ne avrà la riprova quando dovrà affrontare un ricovero ospedaliero o quando ritroverà la sua collega Kate Hewson (Carla Cugino). Persino la legge, rappresentata dallo sceriffo Arnold Pope (Terrence Howard), sembra in qualche modo complice dell’atmosfera di mistero che avvolge la città.

Ethan Burke con la collega Kate Hewson che sembra avere seri problemi con la cognizione del tempo.
Ethan Burke con la collega Kate Hewson che sembra avere seri problemi con la cognizione del tempo

Sviluppata per la TV da Chad Hodge, che ha frmato anche la sceneggiatura del primo episodio, la serie si avvale di un cast di tutto rispetto a partire dai protagonisti Matt Dillon (I ragazzi della 56ma strada, Rusty il selvaggio, Tutti pazzi per Mary, In & Out tra gli altri), Carla Cugino (Spy Kids, Sin City, I pinguini di Mr Popper, Omicidio in diretta) e Juliette Lewis (Cape Fear il promontorio della paura, Dal tramonto all’alba, Starsky & Hutch, I segreti di Osage county).

Lo sceriffo Pope interpretato da Terrence Howard.
Lo sceriffo Pope interpretato da Terrence Howard

i Produttori esecutivi sono Donald de Line e M. Night Shyamalan; quest’ultimo ha curato anche la regia del pilot. Shyamalan regista cinematografico di  film come “Il sesto senso” con Bruce Willis e “Signs” con Mel Gibson, si cimenta nella regia seriale senza dimenticare il suo particolare stile cinematografico, abituato a scavare con la propria ripresa precisa e attenta, l’animo dei protagonisti.

La serie è stata accostata più volte alla ormai mitica “Twin Peaks”, creata e diretta da David Lynch, della quale ricorda l’ambientazione e in parte  la stessa atmosfera (lo stesso autore dei libri ha sempre dichiarato di essersi ispirato alla serie TV).

Il dottor Jenkins tenta di operare ala testa Ethan ma con scarso successo.
Il dottor Jenkins tenta di operare ala testa Ethan ma con scarso successo

“Wayward Pines”, pur contando su un cast eccezionale, non ci ha convinto fino in fondo. Sebbene sia basata su un romanzo originale, la costruzione visuale è sembrata un patchwork male impostato di prodotti già visti, risultando alla fine molto povera di novità a livello di trama e non introducendo nuovi elementi nel mondo della serialità, al contrario di Twin Peaks che ha, invece, come sappiamo, rivoluzionato l’idea stessa di serialità ad ogni livello, da quello registico a quello della scrittura.

La terribile, ma solo sulla carta, infermiera Pam.
La terribile, ma solo sulla carta, infermiera Pam

Matt Dillon è parso troppo ingessato dentro il suo ruolo di agente Segreto a cui non è riuscito a dare un’anima, tanto che più delle volte sembra trascinato dalle vicende invece di guidarle, cosa che dovrebbe riuscire a fare un attore della sua bravura ed esperienza. Un compito svolto con professionalità ma, almeno in questo primo episodio, con scarsa partecipazione emotiva.

La serie sembra raccogliere a piene mani anche da Lost,  soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di Flashback e Flash Forward, che faranno certamente da nota dominante per l’intero show, oltre al clima di isolamento claustrofobico tipico della serie firmata tra gli altri da JJ Abrams.

Stesso discorso per il resto del cast, che ha dimostrato una grande capacità interpretativa che però non è arrivata a colpirci o ad emozionarci.

Il misterioso muro di contenimento che divide Wayward Pines dal resto del mondo.
Il misterioso muro di contenimento che divide Wayward Pines dal resto del mondo

Troppo caricaturale l’interpretazione in alcuni personaggi, tanto da essere poco credibili in una vicenda, in teoria, ad alto tasso emozionale. Ci riferiamo per esempio, all’infermiera Pam (Melissa Leo), talmente vuota nel suo ostentare cattiveria, da risultare in alcuni casi quasi grottesca, o lo sceriffo, ruolo che non ha raggiunto in questo episodio la tridimensionalità, restando piatto e senza mordente.

Troviamo inoltre che i molti riferimenti alla serie di Lynch ma anche a film come “The Truman Show”, siano stati poco rispettosi della fonte originaria lasciando in molti spettatori una sensazione di amara povertà di idee.

Theresa e Ben Burke moglie e figlio di Ethan.
Theresa e Ben Burke moglie e figlio di Ethan

Tutto questo è stato recepito anche dagli spettatori americani, che malgrado il grande battage pubblicitario messo su da FOX in tutto il mondo, hanno praticamente snobbato il pilot che ha raggiunto a malapena 1.0 di ratings e poco meno di 4 milioni di spettatori.

Per fare un paragone: la serie ABC “Forever” è stata cancellata con una media di 1,3 di ratings e oltre 4,5 milioni di spettatori di media, con il pilot che fece praticamente oltre il doppio degli spettatori di Wayward Pines e un ratings di oltre 1,5.

Matt Dillon ha dato ancora una valida prova da attore ma senza emozionare troppo.
Matt Dillon ha dato ancora una valida prova da attore ma senza emozionare troppo

Non possiamo dare comunque un giudizio definitivo al prodotto essendo agli esordi, ma di certo andranno fatte molte sistemazioni affinché “Wayward Pines” non diventi solo un esercizio di copia e incolla. Abbiamo fiducia nelle capacità sia del cast che della produzione, anche se ha avuto un inizio non promettente per far appassionare il pubblico ai successivi 9 episodi.

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