Guida alle scuole italiane di Design

Chiara Demorra – 

Dietro a un designer c’è spesso un corso di studi pieno di fatiche e soddisfazioni. Scoprite con noi le scuole italiane che offrono la possibilità di approfondire questo campo

Design e Comunicazione al Politecnico di Torino
Design e Comunicazione al Politecnico di Torino

Da un po’ di anni è sempre più frequente che i giovani si interessino al mondo del design e delle arti visive. Per questo in Italia numerose scuole e università hanno avviato corsi e specializzazioni che, oltre ad alimentare l’interesse per il design, forniscono gli strumenti per diventare professionisti. Ma prima di parlare della formazione, bisogna fare una distinzione essenziale per capire appieno il complesso mondo del Design: ci sono infatti diversi tipi di progettazione in questo campo, ma la principale divisione riguarda il Disegno Industriale e la Comunicazione Visiva.

Il Disegno industriale riguarda la progettazione tecnica ed estetica dei prodotti industriali, ovvero prodotti di uso più o meno quotidiano che vengono realizzati in serie. E’ l’erede diretto dell’ideale che muoveva il movimento delle Arti e Mestieri nei secoli precedenti.
La Comunicazione Visiva si occupa invece in modo complementare, di tutto quel che significa mostrare un prodotto, un servizio o un messaggio, tramite un’immagine, a eventuali consumatori.
Ci sono poi molte categorie da tenere in conto, come il Design della Moda, orientato sulla produzione di abiti e gioielli; il Design d’Interni, disciplina più vicina all’architettura e fondamentale per l’arredamento; il Design dell’Ambiente, con il quale si progettano gli spazi aperti.

Per chi volesse intraprendere la tortuosa strada professionale che porta a definirsi designer, è bene sapere quali sono le numerose opportunità che offre l’Italia in questo campo. 

Tra le scuole pubbliche troviamo certamente la Scuola del Design del Politecnico di Milano, lanciata nel 1993 con la facoltà di Disegno Industriale, oggi fucina di professionisti provenienti da molti paesi, con conoscenze che spaziano dall’architettura, all’arte, alla tecnica e un team di docenti suddivisi nei rispettivi dipartimenti. La scuola del design è attiva attualmente in due sedi italiane, Milano e Como, ma anche a New Dehli in India, dove vanta un campus molto moderno.
I corsi triennali presenti sono 4: Design del prodotto industriale,  Design della Comunicazione, Design della moda e Design degli interni; seguiti a ruota dai bienni di specializzazione in Design del Prodotto per L’Innovazione, Design della Comunicazione, Design per il Sistema Moda, Design&Engineering (Orientamenti in: Virtual, Manifacturing, Material), Product Service Systems Design, Design Navale e Nautico. Sono disponibili anche Master di primo e secondo livello e dopo la Laurea Magistrale, gli interessati potranno avere accesso ai Dottorati di Ricerca del Dipartimento di Design, il livello più alto di formazione professionale offerto dal Politecnico.
Consigliato sia per ottenere una Laurea o per specializzazioni post laurea.

Campus Durando del Politecnico di Milano, sede della Scuola del Design
Campus Durando del Politecnico di Milano, sede della Scuola del Design

Sempre a Milano si trova anche la Scuola Politecnica di Design – SPD, primo centro di formazione e ricerca in Italia. Fu fondata nel 1954 e nel corso degli anni ha decisamente contribuito alla formazione di grandi professionisti nel settore e allo sviluppo del design italiano. Negli anni ha vantato la presenza di docenti che hanno fatto la storia del design come Bruno Munari, Gio Ponti, Max Huber ma anche di grandi professionisti come Achille Castiglioni e Roberto Sambonet. A fare da cornice a questa scuola storica ci sono i numerosi riconoscimenti: la mostra alla Biennale di Venezia nel 1986, la mostra al Carrousel du Louvre e al Centre Georges Pompidou a Parigi, la medaglia d’oro della decima Triennale di Milano, il Compasso d’Oro assegnato dall’ADI Associazione Disegno Industriale nel 1994, e il duplice premio Smau Industrial Design.
La Scuola Politecnica di design offre una serie di Master annuali in Industrial Design, Transportation Design, Visual Design, Interior Design e Web Design. Consigliata per laureati che vogliono approfondire le conoscenze nei vari ambiti sopraelencati.

Spostandoci in Piemonte troviamo due poli formativi  ugualmente degni di menzione tra le scuole di design italiane.

Video di presentazione del Politecnico di Torino - Design - creato da due studentesse come progetto di tesi

Il Politecnico di Torino con il suo Dipartimento di Design, ha rapidamente conquistato parecchie iscrizioni. I corsi inseriti inizialmente presso la storica facoltà di architettura I, divisi in Graphic and Virtual Design e Industrial Design si sono adattati nel corso degli anni, formando il corso triennale unico di Design e Comunicazione, comprendente entrambe le discipline, e contribuendo alla formazione del Collegio di Design.
L’offerta per la laurea specialistica è unicamente orientata alla dimensione ecocompatibile di tutto ciò che è design, passando per la progettazione Inside/Outside, fino al design sistemico e prendendo la denominazione di Ecodesign.
Il Corso di laurea specialistica è inoltre il primo di tutta Italia a occuparsi di questo argomento.
Alla fine del percorso si è in possesso di una laurea o di una laurea specialistica con possibilità di fare un dottorato di ricerca in Produzione di sistemi e design.

Una lezione in aula allo IAAD
Una lezione in aula allo IAAD

L’istituto IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design è ancora una volta una prerogativa di Torino. Sede della prima specializzazione italiana in Architettura della Carrozzeria, nel 1978, nel corso degli anni ha presentato numerose opzioni fino ad essere riconosciuto nel 2013 dal MIUR come istruzione post diploma di I livello. Nel 2008, anno in cui Torino è stata la campitale del Design, per festeggiare il trentesimo anniversario, organizza insieme a Italdesign Giugiaro un progetto per la riscoperta della Torino contemporanea mentre nel 2012 firma un’importante collaborazione con il gruppo Écoles de Condé, aprendo l’opportunità agli studenti di formarsi anche a Parigi, Nizza, Lione, Nancy e Bordeaux. Dal 2013, grazie a un accordo con la Città di Torino e Lavazza, la nuova sede dell’università torinese si trova all’interno del prossimo quartier generale Lavazza e si sviluppa in una storica palazzina industriale a pochi passi dal fiume Dora e dai Giardini Reali.
I corsi proposti comprendono Product design, Interior design, Textile and fashion design, Design dei Mezzi di Trasporto e Design della Comunicazione con possibilità di Master in Transportation, Urban Design, Interior Architecture e New Media Communication. Il titolo rilasciato dallo IAAD è riconosciuto come laurea in Italia ed è riconosciuto anche a livello europeo come titolo di formazione superiore. Consigliato per chi ha interesse a studiare in un ambiente internazionale tra Francia e Italia.

A Venezia da qualche anno i giovani designer possono invece affidarsi allo IUAV – Istituto Universitario di Arti Visive, precedentemente Università di Architettura di Venezia. Fondata nel 1926, aggiunge dopo i decreti del nuovo governo nel 2001 due facoltà affiancate a quella di architettura, dedicate al design: Design della moda e Arti multimediali, che si suddivide a sua volta nei due rami a cui si riferisce e Disegno industriale e multimedia. Anche qui le specializzazioni sono diverse, passando da Arti visive e moda, al Design del prodotto e comunicazione visiva, Innovazione tecnologica e design per i sistemi urbani e territorio fino alle Scienze e tecniche del teatro.
Anche a Venezia, allo IUAV, otterrete una laurea conseguente al vostro percorso di studi.

Dal 2004 poi una convenzione ha legato lo IUAV all’Università della Repubblica di San Marino, per dare vita alla laurea triennale in Disegno Industriale e a quella magistrale in Design. Un’opportunità in più anche per i giovani di San Marino e non solo, per ottenere una laurea in design.

Nonostante l’alto numero di scuole presenti nel nord Italia, anche a Firenze e Roma è possibile approcciarsi degnamente alla materia:
Degne di menzione sono la laurea triennale in Disegno Industriale e le magistrali in Product Design (erogata in lingua inglese) e Design Comunicazione visiva e multimediale (laurea magistrale interfacoltà e interclasse LM12-LM19), dell’Università La Sapienza di Roma oltre al corso triennale di Disegno Industriale seguito da una specialistica in Design dell’Università degli studi di Firenze.

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Spostandoci nell’universo delle scuole “private” è d’obbligo citare, ultimo ma non meno importante, lo IED – Istituto Europeo di Design, nato nel 1966 e divenuto un’eccellenza internazionale nella formazione di Design, Moda e Comunicazione. Presente in Italia a Torino, Milano, Roma, Venezia, Firenze, Cagliari e Como, ma anche in Spagna a Barcellona e Madrid e in Brasile a San Paolo, lo IED si propone come valida alternativa alle università pubbliche, molte delle quali citate in precedenza, offrendo una formazione professionale unita a esperienze pratiche con l’appoggio di grandi aziende internazionali.
I corsi variano di città in città, ma sempre suddivisi in quattro categorie principali: Moda, Design, Comunicazione visiva e infine Marketing. L’offerta ampia include corsi triennali post diploma, specializzazioni annuali o semestrali, master e anche corsi estivi.
La formazione alla fine del percorso rilascia un diploma riconosciuto  in Europa.

Ovviamente ci sono altre facoltà di design, anche in altre città, la scelta è ardua per gli aspiranti designer, ma una cosa è da tenere sempre a mente in questo ambito sempre in crescita e movimento: le scuole vi mostreranno la tecnica, voi dovrete applicarla alla vostra creatività. 

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